Libri di Giorgio Fossaluzza
Bibliografia di Giorgio Fossaluzza: tutti i libri in vendita online editi da Stilus Italia Settentrionale
Chiesa parrocchiale della Natività della Beata Vergine in Santa Maria di Campagna. Celebrazione eucaristica per la dedicazione della chiesa e la consacrazione dell'altare presieduta dal vescovo Corrado (26 aprile 2015-IV Domenica di Pasqua) Fossaluzza Giorgio - Stilus, 2016 -
Promosso da Graziano e Teresa Moretto, il volume fa inizialmente memoria della Dedicazione della chiesa e Consacrazione dell'altare della parrocchiale di Santa Maria di Campagna (TV), officiata dal vescovo di Vittorio Veneto C. Pizziolo, il 26 aprile 2015. La seconda parte del volume, introdotta dalle immagini di G. Porcellato, ospita più interventi sull'adeguamento dello spazio liturgico, sui lavori eseguiti nella nuova chiesa e sui contenuti ispiratori riguardo il progetto del nuovo altare e ambone di Alberto Fiorin, al quale si devono i caratterizzanti interventi scultorei. Segue una vasta addenda storica e artistica in cui Giorgio Fossaluzza ricostruisce i contesti di vita religiosa e sociale nei quali il vescovo Zaffonato annuncia la necessità di una nuova chiesa (1946), il vescovo Carraro benedice e posa la prima pietra (1956), il successore Luciani la apre al culto alla vigilia del Concilio Vaticano II. Particolare riguardo è dato al progetto architettonico di L. Candiani, alla costruzione della chiesa documentata dal reportage fotografico di F. Minesso, all'ampia documentazione dell'antica chiesa distrutta, al catalogo delle opere d'arte superstiti rinvenute nell'occasione.
L'oratorio di Sant'Urbano in Pianzano di Godega e i suoi affreschi del Duecento. Ediz. illustrata Fossaluzza Giorgio Maset Susanna - Stilus, 2017
Susanna Maset illustra le fasi del restauro conservativo dell'oratorio di Sant'Urbano, in Pianzano di Godega di Sant'Urbano TV, Giorgio Fossaluzza ne descrive la vicenda storica svoltasi nel Campardo, territorio tra Conegliano e i fiumi Meschio e Livenza. La ricerca documentaria rivela le complesse vicende di cui fu teatro nel basso Medioevo, il passaggio dalla diocesi di Céneda al Patriarcato di Aquileia nel 1074, al Patriarcato di Grado nel 1180, poi di Venezia, mettendo in luce un quadro di conflittualità fra più interessi: il Comune di Treviso, la signoria da Camino, le nobili famiglie da Coderta e da Prata. Le pitture murali tardo duecentesche recuperate, pur frammentarie, permettono allo studioso di ricostruire l'intero programma iconografico e gli consentono di inserirle a pieno titolo nell'esiguo catalogo della pittura murale del secondo Duecento dell'Alto Trevigiano, accanto al noto palinsesto di San Pietro di Feletto, agli affreschi di San Giorgio di Manzana di Formeniga, all'Ultima cena di Mattarella a Cappella Maggiore. Si aggiunge, pertanto, in Sant'Urbano una nuova voce tra le rare manifestazioni pittoriche della linea "più occidentale" delle periferie venete.
Nelle chiese di Farra, Soligo e Col San Martino.. Itinerario di pittura dal Tre al Quattrocento.. Ediz. illustrata Fossaluzza Giorgio - Stilus, 2018
Il volume indaga le pitture murali del Trecento e Quattrocento nelle chiese dell'Oltre Piave Trevigiano, svelandone i complessi influssi artistici coevi. Le inedite, di Santa Maria dei Broli a Farra, (1310 ca), si collegano a una cultura veneziana bizantineggiante nelle sue manifestazioni periferiche più tarde, quelle di Santa Maria Nova di Soligo, di metà Trecento, di tre frescanti il primo dei quali si accosta al Maestro di Vigo, ne condivide gli aspetti di ascendenza giottesca, palesa le novità degli emiliani presenti nella Marca ma non ancora l'influenza di Tomaso da Modena. L'affresco di San Gallo a Soligo (1448) e i dipinti in San Vigilio di Col San Martino, di Giovanni di Francia (1452, 1458) e seguace (1489), confermano in questo territorio il linguaggio tardogotico proprio dell'arco alpino di cui il pittore di Metz, attivo nei dintorni di Feltre, è un significativo esponente. Nel contesto storico sono messi in luce i rapporti tra la nobiltà rurale, i fondatori delle cappelle e le loro famiglie, e i casati dei da Camino, dei Collalto e dei Cistercensi dell'abbazia di Follina. Si indagano le ragioni delle scelte iconografiche conformi alla spiritualità del Tardo Medioevo.