Libri di Antonio Franchini
Bibliografia di Antonio Franchini: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio Letteratura: storia e critica
Leggere possedere vendere bruciare Franchini Antonio - Marsilio, 2022 - Romanzi E Racconti
L'oggetto di questi racconti sono i libri. Quattro azioni molto diverse che si possono fare con i libri, la prima solo con i libri. Azioni che talvolta escludono le altre: non è detto che chi è animato dalla smania di possedere libri sia un accanito lettore, come spesso non succede il contrario, e di rado i grandi lettori sono anche bibliofili. In tal modo vendere libri potrebbe tranquillamente non contemplare il fatto di leggerli, così come il desiderare di averne. Infine, bruciare libri, l'azione più estrema e delittuosa, potrebbe essere non soltanto l'oltraggio di chi teme la parola scritta, di chi l'ha in sospetto e la odia quando diffonde le idee che avversa, ma anche l'atto supremo di un amore tanto esclusivo e assoluto da diventare perverso, omicida o forse liberatorio. Lettore di dattiloscritti raccoglie le riflessioni di chi ha dedicato la vita a una specie particolare di lettura, quella rivolta a scritti destinati, nella maggior parte dei casi, a non veder mai la luce, a entrare nel limbo infinito delle opere non pubblicate. Perché frutto di un narcisismo sterile, di ambizioni sbagliate, o di un talento non riconosciuto? I libri di mio padre ripercorre, tra tenerezza e strazio, l'eredità di un bibliofilo. Memorie di un venditore di libri apre la finestra, quasi sempre lasciata chiusa, su coloro che i libri li vendevano, e ancora li vendono, in un'Italia diversa e lontana, ma non così diversa e non così lontana. Bruciare i libri, infine, è forse l'approdo fatale di chi, come chiunque abbia dedicato la vita a una passione esclusiva, all'improvviso si accorge che: è tutto niente?
Cronaca della fine Franchini Antonio - Marsilio, 2019 - Universale Economica Feltrinelli
«Nella primavera del 1970, quando la rivolta giovanile ormai si era irradiata dal cuore dell'Europa dando vita al decennio della politica e della creatività, del pacifismo e della lotta armata, dell'amore estatico e dell'odio ideologico, la Arnoldo Mondadori editore pubblicò un romanzo in lode di Hitler, ma non se ne accorse nessuno». Il romanzo si chiamava "La distruzione", l'autore Dante Virgili. Franchini comincia ripercorrendo il tormentato iter che portò i funzionari di allora alla decisione di pubblicare l'unica opera apertamente e dichiaratamente nazista della letteratura italiana. Poi ricostruisce, attraverso testimonianze di chi lo conobbe e ricordi personali, la figura di Dante Virgili che fu, senz'altro e per molti aspetti, un piccolo mostro, ma anche uno scrittore potente e visionario, un uomo ferito la cui follia poteva essere così contagiosa che quei funzionari, i quali naturalmente non condividevano nessuna delle sue idee, lo aiutarono in tutti i modi, per anni, dentro e fuori dalle cliniche. Tutto perché quel demone potesse scrivere il libro terribile e assoluto che molti si aspettavano da lui. Quel libro arrivò, nel 1991. Si intitolava "Metodo della sopravvivenza". Solo che la decisione adesso spettava ad Antonio Franchini, l'autore di questa storia, e lui scelse di non pubblicarlo. "Cronaca della fine" non è solo un'inchiesta su un caso editoriale: è un'opera sul giudizio, sui giudici e le loro debolezze, sui sommersi e i salvati della letteratura, sulle frustrazioni della vita che cercano riscatto nella scrittura o in un gesto estremo, nel fioco lume di misere perversioni o nella luce abbagliante del male assoluto.
Cronaca della fine Franchini Antonio - Marsilio, 2003 - Farfalle
Nel 1970, in piena rivolta giovanile, la Arnoldo Mondadori Editore pubblicò un romanzo in lode di Hitler, "La distruzione" di Dante Virgili. Franchini comincia ripercorrendo il tormentato iter che portò i funzionari editoriali di allora alla decisione di pubblicare l'unica opera apertamente, dichiaratamente nazista della letteratura italiana. Poi ricostruisce, attraverso testimonianze di chi lo conobbe e ricordi personali, la figura del'autore, "demone meschino" ma soprattutto scrittore potente e visionario. "Cronaca della fine" è un'inchiesta su un caso editoriale, ma anche un'opera sul giudizio e sui suoi labili fondamenti, sui giudici e sulle loro debolezze, sui sommersi e i salvati della letteratura.