Libri di Emanuele Franz
Bibliografia di Emanuele Franz: tutti i libri in vendita online editi da Audax Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Le origini del transumanesimo. Da Zoroastro a Davos Franz Emanuele - Audax, 2023
Questo libro beneficia della prefazione di Friedrich Wilhelm Nietzsche, con una intervista esclusiva ad Alain De Benoist. Il concetto di transumano (letteralmente -oltre l'uomo-) sembra all'apparenza un concetto legato alla modernità, essendo spesso associato alle possibilità della tecnologia di integrare la macchina alla vita quotidiana per "potenziare" la vita e tale quindi da ridefinire il concetto che abbiamo di "uomo". Tuttavia in questo lavoro di ricerca filosofica, Emanuele Franz fornisce una chiave di lettura inusuale: l'ipotesi è che la tendenza moderna all'iper digitalizzazione, alla supremazia della tecnica sull'etica e alla scorporazione dell'uomo in voto a una dimensione più "energetica", trovi il suo fondamento originario nel dualismo, ovvero in una visione del mondo che ha origine quasi tremila anni fa con il profeta Zoroastro, poi continuata nei Manichei, Gnostici, Catari, Rosacroce e altri movimenti eretici. Questo dualismo consiste nel ritenere il corpo un male da superare, da sopprimere in voto a una dimensione più veritiera fatta di pura energia, ovvero digitale.
Recensioni filosofiche. Storia della filosofia moderna attraverso le recensioni filosofiche da Cartesio a Nietzsche Franz Emanuele - Audax, 2012
Una storia della filosofia moderna seguendo le recensioni delle principali opere dei filosofi è una scelta strana. Perché questa scelta? Invero qui non si tratta propriamente ne di una storia della filosofia ne di una filosofia della storia, poiché sembra che i filosofi vengano fatti dialogare fra loro fra recensione e recensione. Una tavola imbandita, un simposio che trama e intravede un dialogo, un atto teatrale, una commedia appunto, la commedia filosofica. In questa commedia si ripropongono le scene con costumi differenti, mutano i dialoghi, ma il pathos emotivo rimane lo stesso. Essere e Soggetto, Mondo e rappresentazione, l'Io e l'Altro, Coscienza e Conoscenza, sono ora i termini dei colpi di scena, delle tensioni in cui i filosofi sono attori d'un dialogo ora comico ora tragico. A volte nei salotti, a volte nelle cattedre. Quanto della loro vita si celi nel loro pensiero e quanto del loro pensiero si celi nel loro vissuto ogni recensione ce lo dice, ponendo l'indissolubile identità fra le sofferenze dell'attore e il canovaccio della commedia filosofica. Quel che ne esce, di recensione in recensione, è un epilogo che trascende i filosofi stessi, ovvero che c'è una regia più alta della storia e dell'umana ragione, e questa regia è un architettura di commediografi che operano delle finzioni di cui i filosofi non sono che le pantomime, non sempre ben riuscite, d'un pensiero molto più alto di quello dell'uomo, e questo pensiero è la finzione dell'universo.