Libri di Carlo Fusco Gian
Bibliografia di Carlo Fusco Gian: tutti i libri in vendita online editi da Sellerio Editore Palermo SCIENZE UMANE
Guerra d'Albania Fusco Gian Carlo - Sellerio Editore Palermo, 2006 - La Memoria
Il libro è un omaggio alla memoria della Divisione "Acqui", agli "undicimila di Cefalonia" massacrati nel settembre del 1943. Quei soldati decisero di resistere e di morire per un referendum, caso unico nella storia militare. Un intero esercito abbandonato a se stesso, soldati laceri che, però, non rinunciarono alla dignità personale e a una vaga speranza, in conflitto con l'istinto di sopravvivenza e la resa. "Guerra d'Albania", con l'immediatezza di un reportage, è raccolta di testimonianze delle tragiche giornate che si svolsero sul fronte greco-albanese, ritratti dei volti e delle gesta dei protagonisti, descritti sempre con un senso di profonda umanità.
La legione straniera Fusco Gian Carlo - Sellerio Editore Palermo, 2008 - La Memoria
Nella malinconica allegria di "A Roma con Bubù", Gian Carlo Fusco racconta della sua grande amicizia maschile, della reciproca infatuazione per il cantante marsigliese Rick Rolando che militò nella Legione straniera. Da qui i quattro articoli del 1961 sulla Legione straniera raccolti in questo volume. Quasi tutto, di questo scrittore irregolare ed estroverso, porta infatti il segno della testimonianza vissuta: e anche in questa storia della Legione, a tratti sembra emergere il segno del ricordo personale (mutuato evidentemente dall'esperienza dell'amico). Più che una storia è una rievocazione, finalizzata a spogliare il mito romantico dominante, ricca di aneddoti e ritratti, di episodi curiosi e paradossi viventi. Un movimento che corre rapido dalla presentazione del cliché, immortalato nel cinema con la faccia di Jean Gabin, alla sua distruzione. Vi sono gli eroi, e i retroscena taciuti di essi; le campagne militari e la vita quotidiana fatta di stenti e degradanti punizioni; i miti e i grandi orrori del colonialismo; le tradizioni e le viltà nascoste. Volano come una scorribanda dentro un'unica avventura, in quello stile scintillante e fragoroso di colui che è considerato il più grande narratore orale del dopoguerra, ma che resta ammorbidito nella spontanea, coinvolgente simpatia per tutto ciò, uomini e cose, di cui narra.