Libri di Giuseppe Gangale
Bibliografia di Giuseppe Gangale: tutti i libri in vendita online editi da Studium BIOGRAFIE E STORIE VERE
George Gilbert (1555-1583). L'angelo dei martiri inglesi Gangale Giuseppe - Studium, 2020 - Cultura
«Un giovane gentiluomo che si è reso protagonista di uno spettacolo dei giuseppe gangale più rari in tutta l'Inghilterra». Così scriverà il padre Gesuita Robert Parsons quando presenterà il messaggero della stessa lettera a Papa Gregorio XIII. Nel più ampio progetto di restaurazione dell'Antica Fede in Inghilterra, dal 1579 al 1583, fondò e organizzò l'Associazione Cattolica, contribuì alla nascita delle tipografie clandestine a Greenstreet, East Ham e Stonor Park, ideò e finanziò la realizzazione dei dipinti raffiguranti Martiri e Testimoni dell'Inghilterra nella chiesa del Collegio inglese a Roma. Sempre pronto a versare il sudore e qualora ce ne fosse stato bisogno anche il sangue per il bene della causa cattolica, accompagnò i padri Gesuiti Parsons e Campion in missione a Londra e nelle contee dell'Inghilterra fornendo loro tutto il sostegno economico di cui avevano bisogno, nonché la sua intelligenza missionaria. Fu uno degli uomini più perseguitati dal regime elisabettiano, che sapeva che i Padri della Compagnia erano custoditi e sostenuti da lui. Per questo fu definito dai contemporanei "l'angelo dei martiri inglesi".
Henry Patenson. Il buffone di sir Thomas More Gangale Giuseppe - Studium, 2018 - Cultura
Chiunque abbia avuto un contatto, se pur superficiale con la vita di Thomas More, difficilmente si sarà lasciato sfuggire l'occasione di ammirare la figura e le gesta di Henry Patenson, nonché domandarsi come sia stato possibile che quest'uomo abbia potuto trovare un posto così importante nel cuore e nella vita del più illustre statista inglese del cinquecento? Come mai un uomo apparentemente così integro e severo abbia voluto per sé e per la sua famiglia un servo di così evidente insanità mentale che risiedesse stabilmenle nella sua casa e che lo accompagnasse in viaggi ufficiali di rilevanza strategica per il regno d'Inghilterra? E soprattutto non si può evitare di chiedersi se l'attitudine all'allegria di More sia stata influenzata in qualche misura dall'uomo che storicamente sarà ricordato come il buffone di sir Thomas More, o viceversa se l'identità del buffone prenderà forma in Henry alla scuola dell'allegria del suo amato padrone? In questo contesto viene alla luce la figura di Henry Patenson, l'uomo che More incidentalmente incontrò sulla strada della sua vita, e forse non tanto casualmente, visto che se le condizioni glielo avessero permesso non avrebbe esitato lui stesso a vestire la casacca del buffone, tanta era la familiarità che aveva con questi personaggi. Se la sua alta dignità non poteva approvare una condotta estroversa e briosa, la sua profonda simpatia e carità verso gli scriteriati gli consentì di accogliere nella sua casa un uomo con una natura fuori dal comune, che invece di compiangerla seppe genialmente sfruttare a proprio e altrui vantaggio, non prima di aver considerato e valutato quanto beneficio avrebbe portato all'esistenza di Patenson diventare un buffone, nelle mani di More vale a dire un portatore di allegria.