Libri di Luciano Garibaldi

Bibliografia di Luciano Garibaldi: tutti i libri in vendita online editi da Lindau Italia

Compie 26 anni una delle più importanti case editrici italiane, fondata a Torino nel febbraio del 1989. Specializzata nella saggistica cinematografica, settore di cui è diventata leader nel corso degli anni, anche grazie ai tanti libri adottati nei corsi universitari, ha diversificato e ampliato la sua produzione anche ad altri campi: attualità politica, cultura, storia, narrativa e anche spiritualità. Dal 2000 ha inglobato un marchio editoriale storico quale è L'Età dell'Acquario, specializzato nella cura e nell'analisi delle filosofie orientali, della medicina naturale e del self-help. Dal 2005 si occupa anche di libri e manualistica d'inchiesta, proposti sotto il marchio editoriale ANTEPRIMA, appositamente creato per questo tipo di filone. Per la sua qualità, le sue proposte e l'impegno profuso nel corso degli anni, la casa editrice LINDAU è stata insignita del prestigioso "Premio per la diffusione della cultura" assegnatogli dalla Presidenza del Consiglio.
LIBRO   9788833531922

Così affondammo la Valiant. La più grande impresa navale italiana della seconda guerra mondiale. Nuova ediz. Garibaldi Luciano  Di Sclafani Gaspare   -  Lindau, 2019  -  I Leoni

La seconda guerra mondiale ha portato all'Italia sconfitte e umiliazioni. Il Paese non era preparato al conflitto, gli italiani non lo volevano. I vertici militari, spesso incompetenti, erano divisi da rivalità e gelosie. Una cosa però è certa: moltissime volte i nostri soldati si sono comportati con coraggio, valore e grande dignità, tanto da meritare il rispetto e anche l'ammirazione dei nemici. È il caso degli uomini della Decima MAS, guidati dal principe romano Junio Valerio Borghese. Fra le tante imprese di questa piccola unità nel Mediterraneo, la più notevole fu l'attacco al porto di Alessandria d'Egitto, il 18 dicembre 1941. L'azione fu portata a termine da sei intrepidi che, letteralmente "cavalcando" tre siluri, affondarono due corazzate inglesi, la Valiant e la Queen Elizabeth. Quegli uomini erano il tenente di Vascello Luigi Durand de la Penne, il capitano del Genio Navale Antonio Marceglia, il capitano delle Armi Navali Vincenzo Martellotta, e i sottufficiali Emilio Bianchi, Spartaco Schergat e Mario Marino. Ma come si svolse esattamente l'operazione? Come fu progettata? Quali rischi corsero i nostri soldati? E, ancora, cosa voleva dire far parte della Decima MAS e operare agli ordini del comandante Junio Valerio Borghese?

€ 14.50
LIBRO   9788871808932

Così affondammo la Valiant. La più grande impresa navale italiana della seconda guerra mondiale Garibaldi Luciano  Di Sclafani Gaspare   -  Lindau, 2010  -  I Leoni

La seconda guerra mondiale ha portato all'Italia sconfitte e umiliazioni. Il Paese non era preparato al conflitto, gli italiani non lo volevano. I vertici militari, spesso incompetenti, erano divisi da rivalità e gelosie. Una cosa però è certa: moltissime volte i nostri soldati si sono comportati con coraggio, valore e grande dignità, tanto da meritare il rispetto e anche l'ammirazione dei nemici. È il caso degli uomini della Decima MAS, guidati da un ufficiale d'eccezione, il principe romano Junio Valerio Borghese. Fra le tante imprese di questa piccola unità nel Mediterraneo, la più notevole fu l'attacco al porto di Alessandria d'Egitto, il 18 dicembre 1941. L'azione fu portata a termine da sei intrepidi che, letteralmente "cavalcando" tre siluri, affondarono due corazzate inglesi, la Valiant e la Queen Elizabeth. Quegli uomini erano il tenente di Vascello Luigi Durand de la Penne, il capitano del Genio Navale Antonio Marceglia, il capitano delle Armi Navali Vincenzo Martellotta, e i sottufficiali Emilio Bianchi, Spartaco Schergat e Mario Marino. Ma come si svolse esattamente l'operazione? Come fu progettata? Quali rischi corsero i nostri soldati? E, ancora, cosa voleva dire far parte della Decima MAS e operare agli ordini del comandante Junio Valerio Borghese?

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DETTAGLI
LIBRO   9788867082742

Così affondammo la Valiant. La più grande impresa navale italiana della seconda guerra mondiale Garibaldi Luciano  Di Sclafani Gaspare   -  Lindau, 2014  -  I Quarzi

La seconda guerra mondiale ha portato all'Italia sconfitte e umiliazioni. Il Paese non era preparato al conflitto, gli italiani non lo volevano. I vertici militari, spesso incompetenti, erano divisi da rivalità e gelosie. Una cosa però è certa: moltissime volte i nostri soldati si sono comportati con coraggio, valore e grande dignità, tanto da meritare il rispetto e anche l'ammirazione dei nemici. È il caso degli uomini della Decima MAS, guidati dal principe romano Junio Valerio Borghese. Fra le tante imprese di questa piccola unità nel Mediterraneo, la più notevole fu l'attacco al porto di Alessandria d'Egitto, il 18 dicembre 1941. L'azione fu portata a termine da sei intrepidi che, letteralmente "cavalcando" tre siluri, affondarono due corazzate inglesi, la Valiant e la Queen Elizabeth. Quegli uomini erano il tenente di Vascello Luigi Durand de la Penne, il capitano del Genio Navale Antonio Marceglia, il capitano delle Armi Navali Vincenzo Martellotta, e i sottufficiali Emilio Bianchi, Spartaco Schergat e Mario Marino. Ma come si svolse esattamente l'operazione? Come fu progettata? Quali rischi corsero i nostri soldati? E, ancora, cosa voleva dire far parte della Decima MAS e operare agli ordini del comandante Junio Valerio Borghese?

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