Libri di Stefano Gasparri
Bibliografia di Stefano Gasparri: tutti i libri in vendita online editi da Carocci Storia d'Europa
Voci dai secoli oscuri. Un percorso nelle fonti dell'alto medioevo Gasparri Stefano - Carocci, 2017 - Frecce
Scopo del libro è far accostare i lettori a un mondo molto lontano dal nostro, un mondo che va dal periodo successivo al tramonto di Roma alla fine dell'età carolingia. Per riuscirci, esso propone un itinerario attraverso una lunga serie di fonti, tradotte e interpretate, che percorrono tutto l'alto medioevo italiano, dal VI al IX secolo, e che mettono in primo piano figure diverse: gente comune e personaggi famosi, barbari e chierici, mercanti e vescovi, schiavi sconosciuti e sovrani come Carlo Magno. Anche se di solito sono bollati in modo semplicistico come "secoli oscuri", quelli dell'alto medioevo sono secoli importanti, nei quali nacque un nuovo mondo, diverso dall'antico ma al tempo stesso profondamente radicato in esso, caratterizzato da una società più semplice, dominata da una cultura della guerra e dalla religione cristiana.
Tempi barbarici. L'Europa occidentale tra antichità e Medioevo (300-900) Gasparri Stefano La Rocca Cristina - Carocci, 2012 - Frecce
Nelle fonti tra VI e XI secolo, l'espressione "tempi barbarici" indica i periodi di profondo cambiamento in cui si tenta faticosamente di trovare un nuovo equilibrio. Oggetto di un'intensa ricerca internazionale, l'alto medioevo appare adesso molto lontano dal quadro ottocentesco, che vedeva i barbari nel ruolo di fondatori delle nazioni europee oppure di distruttori della civiltà. Si è riconosciuta la sua importanza come momento delle origini del potere del papa e della nascita dell'Islam, dell'emergere di nuovi modelli maschili (i valori militari invece dell'otium) e di spazi per l'esercizio del potere pubblico da parte delle donne. Al suo interno agirono forze vecchie e nuove: i soldati barbari dell'esercito tardo romano si affermarono come nuovo gruppo di potere e i monaci irlandesi proposero la propria peregrinano come segno di santità. Pure lo stato si trasformò, dal modello romano regolato dalle imposte a uno in cui il rapporto di amicizia o di conflitto col re rappresentava il fattore decisivo, finché, durante la fase carolingia, si tentò di ricreare di nuovo un impero, basato sulla collaborazione fra il potere pubblico e l'ecclesia. Se l'alto medioevo resta ancora lo specchio delle domande che ci poniamo di fronte a ogni cambiamento epocale, le sue fonti ci invitano a interrogarci sulla sua storia, a comprenderne la lontananza e a osservarlo dalla giusta distanza.
L'assedio di Pavia. 774. Carlo Magno conquista il regno longobardo Gasparri Stefano - Carocci, 2026 - Quality Paperbacks
Il libro ricostruisce uno degli episodi chiave della storia medievale italiana: la presa di Pavia da parte di Carlo Magno a seguito dell'assedio del 773-774, che segnò la caduta del regno longobardo nelle mani dei Franchi, ponendo così le premesse per la nascita dell'impero medievale. Di questo assedio, di cui, nonostante la sua importanza, abbiamo poche notizie dirette, si rintracciano tutti gli indizi esistenti nelle fonti, oltre a presentare il contesto politico in cui era inserita la campagna militare di Carlo Magno, e dunque la situazione del regno franco, quella del regno longobardo sotto Desiderio e il ruolo dei papi. Grande spazio è dedicato alla narrazione - non facile - di questi eventi ad opera dei contemporanei, e alla fioritura di leggende, anche molto tarde, che forniscono talvolta delle interessanti suggestioni a integrazione degli scarsi dati delle fonti.