Libri di Donatella Gavrilovich
Bibliografia di Donatella Gavrilovich: tutti i libri in vendita online editi da Universitalia BIOGRAFIE E STORIE VERE
Vera Fedorovna Komissarevskaja. Una donna «senza compromesso» Gavrilovich Donatella - Universitalia, 2011
Vera Fedorovna Komissarevskaja. Una donna «senza compromesso» - Universitalia
Vsevolod Mejerchol'd. Le autobiografie inedite 1906-1913-1921 Gavrilovich Donatella - Universitalia, 2012 -
Vsevolod Mejerchol'd, uno dei maestri della regia russa, parla di sé. Dopo tante narrazioni biografiche, che hanno tentato di descriverne il personaggio, di comprenderne la psiche o di esaltarne il genio creativo, la parola su Mejerchol'd va a Mejerchol'd stesso. È un regista allo specchio, è un uomo che si confronta con la realtà difficile di una Russia zarista nel primo torno degli anni Dieci. È un uomo e un padre che lotta nel terribile periodo del Terrore rosso (1918-1920) per salvare se stesso, la sua famiglia, i suoi amici. È un artista che difende strenuamente la propria dignità professionale ed esalta i risultati pratici e teorici del proprio lavoro. Molto di quanto egli scrive è già noto ma il modo, in cui lo scrive, non lo è per nulla. Mejerchol'd parla di sé a volte con uno stile colloquiale, a volte erudito e astruso. Spiega, per esempio, la sua nevrastenia portando ragioni finora ignorate e apre questioni interpretative di non facile soluzione. Dal confronto tra i testi autobiografici e le loro pubblicazioni in epoca russa e sovietica si notano i tagli apportati dai censori, tesi a manipolare il contenuto dello scritto a fini politici o, addirittura, agiografici.
Vera Komissarzevskaja. Una donna «senza compromesso». Vita e opera dell'attrice russa dal 1889 al 1906 Gavrilovich Donatella - Universitalia, 2014 - Arti Dello Spettacolo
Agli inizi del Novecento nacque in Russia il mito di Vera Komissarzevskaja (1864-1910), l'attrice dai grandi occhi tragici, adorata dall'intelligencija e amata dal popolo. Protagonista eccezionale della scena teatrale russa suscitò scandalo e ammirazione al suo debutto ai Teatri Imperiali nel 1896 per la naturalezza della sua recitazione. Fondò nel 1904 a Pietroburgo il Teatro Drammatico e si oppose al monopolio instaurato da Stanislavskij per contrastarla. Lottò contro il regime zarista in difesa delle vittime dei pogrom e della fallita rivoluzione del 1905 abbracciando il socialismo. La sua ricerca di nuove forme espressive fu punto di riferimento per i registi e gli attori russi del Novecento. La vita e il percorso artistico sono stati ricostruiti attraverso una ricerca, condotta in Russia su documenti e materiali inediti in Italia, molti dei quali ignoti anche in Occidente.