Libri di Aimone Gelardi
Bibliografia di Aimone Gelardi: tutti i libri in vendita online editi da Edb Spiritualità ed esperienza religiosa cristiana
C'era una volta... Riscoprire il silenzio Gelardi Aimone - Edb, 2013 - Meditazioni
C'era una volta... era, forse è ancora, l'inizio delle favole di quando eravamo bambini noi, i nostri genitori, i nostri nonni e bisnonni. C'era una volta... però può alludere, nel mondo prosaico in cui siamo immersi, anche solo a qualcosa che adesso sembrerebbe non esserci più. Il silenzio, per esempio, adesso non c'è più, se è vero che la gente si è messa a cercarlo tra i boschi, in montagna, nei deserti, in mezzo al mare lontano dalle spiagge chiassose, negli antichi monasteri. Altri e altre si sono messi a scriverne e a parlarne, come si fa con le cose divenute importanti o soltanto tornate di moda.
Ed è subito sera. Divagazioni sulla vecchiaia Gelardi Aimone Ricci N. (Cur.) - Edb, 2016 - Meditazioni
L'arte d'invecchiare è confinata in raccolte di aforismi, testi spirituali poco letti, qualche pensoso editoriale per eruditi, saggi per un pubblico ristretto. Il libro cerca una strada originale e diversa per parlare di una stagione della vita che ha ancora molto da dire a tutti, giovani compresi. Da stagione normale dell'esistenza, la vecchiaia è divenuta un problema da spiegare, risolvere e giustificare nelle sue molteplici sfaccettature. Un'età della vita che la dittatura della giovinezza e la mitologia dell'autosufficienza e del benessere confinano tra i pesi per la società, le famiglie e le istituzioni. La vecchiaia è una stagione spesso attraversata dalla debolezza, dall'infermità, dalla solitudine, accompagnata da un sentimento di crescente inutilità e insignificanza. Eppure è anche «un'arte» da apprendere e da scoprire, come si propone di fare il libro con il suo approccio gradevole e stimolante.
Il bruco e la farfalla. Una rivisitazione delle virtù Gelardi Aimone - Edb, 2011 - Meditazioni
Naturale seguito del volume sui vizi (2010), il discorso sulle virtù deve oggi lottare per trovare un proprio spazio, poiché virtù è parola impopolare e percepita come fuori moda. "Bisognerebbe "dire" di nuovo la virtù con parole attuali, parlare di uomini e donne che, nella loro libertà, provano a essere lineari e maturi nelle relazioni, spontanei come i bambini, che il Vangelo chiede di imitare per entrare nel Regno dei cieli. Virtuoso è chi prova a essere padrone di sé, modesto, pacificato e capace di costruire la pace, giusto di una giustizia più grande, tollerante, in grado di sperare, nella sua fede, che la perequazione dei conti la farà comunque Dio". Come i vizi, anche le virtù sono sette. Le tre teologali - fede, speranza, carità - stanno a indicare riferimento a Dio, da lui hanno origine, sono pegno della presenza dello Spirito Santo. Le quattro cardinali - prudenza, giustizia, fortezza, temperanza - sono attitudini umane, disposizioni stabili che guidano la condotta e rendono capaci di praticare il bene. L'autore accompagna il lettore a comprenderne la ricchezza nonché il più autentico significato.