Libri di Michele Gentile
Bibliografia di Michele Gentile: tutti i libri in vendita online editi da Ass Terre Sommerse LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Atlantico. Con CD-Audio Gentile Michele Morrone Amedeo - Ass. Terre Sommerse, 2023
Michele Gentile, aforista e poeta, nasce a Ostia il 4 gennaio 1972. Legatissimo alla sua città, amante del mare e della natura, crede nell'assoluto e necessario valore della poesia come strumento di crescita intellettuale. Inizia a comporre versi all'età di dieci anni vincendo numerosi premi e concorsi scolastici. Laureato in Lettere, è ideatore e organizzatore del premio internazionale di poesia per bambini e ragazzi "Un Mare di Poesia", ideatore e curatore del Festival Nazionale di poesia "La Rocca dei Poeti", ideatore e organizzatore della rassegna culturale "Lettere in Viaggio", ideatore e fondatore della Nazionale Italiana Poeti.
Mi costituisco a Modena Gentile Michele Pasqual Francesco - Ass. Terre Sommerse, 2026
Questo libro è il frutto dell'esperienza maturata nel condurre "Versi Liberi" laboratorio di poesia ideato e organizzato dall'associazione sportiva - culturale no profit Nazionale Italiana Poeti appositamente per gli Istituti Penitenziari. Un laboratorio promosso con grande successo nella Casa Circondariale di Velletri (2020), nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino (2022) e nella Casa di Reclusione di Bollate Milano (2024). Versi Liberi è qualcosa di più di un semplice laboratorio di poesia. È un punto di contatto tra sensibilità diverse e nel medesimo tempo urgenza di sensibilità. È riuscito in questi anni a creare, attraverso lo strumento della poesia, magnifici momenti di pura condivisione tra i volontari, i detenuti e molto spesso gli Operatori Penitenziari. Versi Liberi porta alla realizzazione di un'antologia poetica
Terraferma Gentile Michele - Ass. Terre Sommerse, 2026
Per capire che cos'è e, soprattutto, che cosa dovrebbe essere la poesia oggi, dovremmo immergerci in Terraferma di Michele Gentile, poeta di grandi orizzonti. Il suo modo immaginifico di usare la lingua, che va oltre la sua funzione puramente comunicativa e pratica, è il manifesto di una poetica nuova, che cerca di dare voce agli spazi più intimi e veri insiti nella realtà umana, allo scopo di denunciarne la fragilità e, al tempo stesso, la violenza. Il libro è un punto cardinale del Melinconismo, corrente fondata nel 2023 dallo stesso Gentile, che parte dall'esame introspettivo di diversi stati d'animo (senso di perenne smarrimento, tristezza, inquietudine e rabbia) causati dalla scomparsa di una persona cara (un amore o un'amicizia importante), ma anche dalla trasformazione o dallo svanimento dei luoghi sacri dell'infanzia e di un passato mai vissuto veramente appieno. Fin dalla prima lirica, che ha lo stesso nome del titolo del libro, si affaccia la crisi d'identità dell'uomo moderno, un bambino che gioca ancora a fare la guerra. Durante la lettura è piacevole accorgersi di provare un brivido, simile alle vertigini, ad ogni accurata associazione di parole...