Libri di Fabrizio Giulietti
Bibliografia di Fabrizio Giulietti: tutti i libri in vendita online editi da Galzerano Storia: specifici eventi e argomenti
«Pensiero e volontà». Itinerari teorici e lineamenti programmatici Giulietti Fabrizio - Galzerano, 2023 - Atti E Memorie Del Popolo
La rivista di studi sociali e coltura generale «Pensiero e Volontà», fondata a Roma nel 1924 da Errico Malatesta, fu tra le più prestigiose esperienze giornalistiche e editoriali dell'anarchismo italiano. La testata si propone come uno specifico strumento di analisi e approfondimento teorico per ridisegnare i tratti e le prerogative di un anarchismo «realizzatore e realizzabile» rispetto alle formulazioni fineottocentesche di Bakunin e Kropotkin. La rivista, che non tralascia la trattazione di fatti e avvenimenti legati all'attualità, è aperta alla critica e al confronto, ma sottoposta a una repressione costante da parte del regime fascista, dopo l'approvazione delle leggi fascistissime, nel 1926 è soppressa, insieme a tante altre testate. L'attento saggio di Fabrizio Giulietti analizza e ripropone le tematiche politiche, culturali e sociali affrontate dalla rivista.
Dizionario biografico degli anarchici piemontesi Giulietti Fabrizio - Galzerano, 2013
Attraverso un attento lavoro di scavo archivistico, Fabrizio Giulietti ricostruisce l'attività politica, sociale e culturale unita alle lotte condotte da duecento agitatori e propagandisti libertari piemontesi in un arco temporale che va dalla metà dell'Ottocento alla seconda guerra mondiale. La ricerca si avvale di una ricca documentazione giornalistica e bibliografica tale da coniugare la specificità delle singole storie individuali con la complessa dinamica evolutiva del tessuto politico-sociale dell'epoca. Gli esiti dell'indagine smentiscono ancora una volta gli storiografi marxisti sulla natura piccolo-borghese dell'anarchismo. La maggioranza dei militanti piemontesi proviene dalle fasce sociali più deboli e diseredate, con una composizione categoriale suddivisa in un 58% di lavoratori salariati, 32,5% di lavoratori autonomi, 2,5% di liberi professionisti e 4,5% di lavoratori della terra: un fenomeno dai tratti genuinamente popolari e, soprattutto, profondamente radicato nelle fabbriche e negli ambienti proletari.