Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Disinganni senili di Anselmo Secòs Gorret Daniele - Pequod, 2018 - Pequod
Dopo quelli intitolati alle Malattie infantili ed agli Errori giovanili, questo libro chiude la trilogia che l'autore ha dedicato al suo valoroso antieroe Anselmo Secòs, ora martire dei propri estremi disinganni. Il protagonista - qui seguito dai quarant 'anni alla morte - ribadisce i tratti distintivi che il lettore già conosce: assoluta inettitudine alla vita (specialmente nelle sue forme "moderne"), solitudine tra gli umani suoi "simili", vicinanza e quasi trapasso al mondo dei "nonumani". Se mai, tali caratteri vengono condotti agli ultimi effetti dall'avanzare dell'età, a conferma della natura "contro" (contro l'omologazione, contro la norma dei più) propria della sua indole e del suo destino. E questo in situazioni ed episodi dal sapore spesso tragicomico, penosi e sulfurei insieme, commoventi e grotteschi. Da inetto timido e gentile Anselmo affronta i suoi doveri di insegnante, le beffe dei colleghi, la convivenza con la madre inferma, le maldicenze dei compaesani, l'odio del fratello, la propria vecchiaia con il corteo dei suoi mali. Ma affronta anche - con gioia e infinito amore - il mondo altro delle altre creature: umili oggetti, piante, monti, boschi, animali, uomini umiliati perdenti o solitari... Così, la fine di Anselmo è quella che gli si addice: quasi si trattasse di ridurre di un'unità (la sua!) il peso che il pianeta sopporta per l'umana presenza su di esso, il protagonista vive la propria morte come un volontario e volenteroso "togliere il disturbo" a Madre Terra tanto lordata ed affaticata. La forza della scrittura "leopardiana" di Gorret - sempre in bilico tra stupefazione infantile, tensione lirica e respiro metafisico - conforta il sospetto che Anselmo Secòs altro non sia che una metafora viva del Poeta inevitabilmente marginale nelle nostre società del Profitto e del Consumo ed esule nel mondo contemporaneo così ostile alla sua voce ed alla sopravvivenza stessa di Poesia.
Le contemplanze Gorret Daniele - Pequod, 2021 - Pequod
"Casa nel Novecento" potrebbe essere il sottotitolo di questo libro singolare. Protagonista assoluta, la Casa de Le contemplanze viene evocata, alla fine del secolo scorso, dalla voce narrante di chi l'ha abitata durante la propria infanzia e giovinezza. Evocazione che magicamente permette di strappare alla morte - per il tempo di una notte - le "figure" (di umani, animali, semplici oggetti) che nella Casa hanno vissuto o nella Casa sono stati ospitati succedendosi tra le sue mura per quasi cent'anni. Con loro è il secolo stesso ad essere richiamato in vita con le piccole storie individuali e la sua grande drammatica storia collettiva: una notte di tempo sottratto alle leggi del Tempo per evocare le generazioni di un secolo che volge alla fine. Nelle stanze oggetto della riapparizione, i dialoghi tra l'evocatore e gli evocati si susseguono in una dimensione insieme inafferrabile e concretissima fatta di ricordi, aneddoti, affetti, mitologia familiare, comicità e tragedia. La Casa risulta essere mondo vastissimo in cui tutto si corrisponde e si fonda, pieno di segni e segnali, di segreti e destini, di sensi e ferite, capace di reincarnarsi per dovere di testimonianza e per la forza dell'amoroso appello che l'ha ricreato: universo unico e chiuso nella propria irripetibile realtà ma proprio per questo sensibile al dramma del cosmo. Viaggio allo stesso tempo terreno e ultraterreno attraverso un luogo privilegiato contenitore di vite e di accadimenti, la visione de Le contemplanze è resa possibile per la condizione di solitudine assoluta ma anche di fratellanza universale da cui questa scrittura si origina e si dipana. L'uomo cui tutto questo è concesso è l'autore, riportato - come in molti altri testi di Gorret - al suo ufficio primigenio di responsabile testimone e di cantore del Tutto.