Libri di Edoardo Grassia
Bibliografia di Edoardo Grassia: tutti i libri in vendita online editi da Mursia Storia militare
Internati militari italiani. Storia della Regia Aeronautica Grassia Edoardo - Mursia, 2023 - Testimonianze Fra Cronaca E Storia
«Il mio lavoro nel lager Dora [...], chiuso per sei mesi senza mai uscire fuori. Lavoro, mangiare, dormire e fare i propri bisogni sempre dentro il tunnel dell'Inferno. Come guardiani avevamo la SS tedesca; i capi squadra erano dei galeotti tedeschi con il triangolo verde, veri assassini». Gli Internati Militari Italiani costituiscono la personificazione di un processo storico che non può essere circoscritto o identificato nella sola data dell'8 settembre 1943. Essi sono il risultato tangibile degli effetti prodotti dall'improvvisata e maldestra politica espansionista del regime fascista che, in un decennio, portò i militari italiani a combattere in Etiopia, per un improbabile impero, in Spagna, per una guerra civile altrui, e nel Secondo conflitto mondiale, alleati della Germania. Quando Badoglio comunicò l'armistizio, i militari della Regia Aeronautica erano ancora schierati in Italia, in Francia, nell'aera Balcanica, in Albania, in Grecia e nelle isole dell'Egeo. Privi di ordini, con azioni di forza o con l'inganno, vennero disarmati dall'ex alleato, deportati, internati e costretti al lavoro in condizioni estreme. In ognuno di questi passaggi, molti trovarono la morte. Lo studio di questi eventi, delle storie, al plurale, degli IMI, è possibile prevalentemente attraverso i diari e la memorialistica che essi hanno prodotto.
Guerra sul fronte orientale 6 aprile 1942 - 12 maggio 1943. Il diario del sergente granatiere Mario Piccinin Grassia Edoardo - Mursia, 2022 - Testimonianze Fra Cronaca E Storia
Il diario del sergente granatiere Mario Piccinin. «Stamane verso le 8 altri bombardamenti che si ripetono nel primo pomeriggio. Giornata con cielo sereno ma freddo intenso. Ora sto scrivendo al lume dell'anticongelante. Ho scritto a Elena. Sono molto giù di salute, dimagrisco continuamente.» Nonostante la lontananza da quel fiume Don e da quelle città dai nomi difficili da pronunciare, la campagna militare in Russia è per noi oggi un luogo della memoria. L'ampia regione dove combatterono i soldati italiani è divenuta uno spazio fisico e mentale fortemente impresso in coloro che riuscirono a rientrare e in tutti quelli che, a casa, attesero per mesi di rivedere il proprio caro. Uno di quei soldati fu Mario Piccinin, sergente granatiere, che ci ha lasciato un diario: dal 6 aprile 1942 al 12 maggio 1943, uno scritto del suo vissuto sul fronte e nella tremenda ritirata, braccato dall'Armata Rossa a 40 gradi sotto zero. Un documento personale che la custodia del tempo ha tradotto in documento storico: la storia vista con gli occhi di un soldato.