Libri di Alfio Grasso
Bibliografia di Alfio Grasso: tutti i libri in vendita online editi da Nero Su Bianco Edizioni LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Antonio Bruno, letterato e politico Grasso Alfio - Nero Su Bianco Edizioni, 2020
Poeta raffinato, elegante narratore, sensibile traduttore ed intelligente polemista. Qualità riconosciute ad Antonio Bruno, tra i protagonisti della vita culturale di Catania ad inizio Novecento. Il suo lirismo, la sua adesione al Futurismo, la sua produzione poetico-letteraria e giornalistica sono stati studiati negli ultimi anni. Ma c'è tanto ancora da approfondire su un intellettuale che ha varcato i confini della provincia, riuscendo ad essere apprezzato negli ambienti culturali d'avanguardia. Alfio Grasso dà il suo prezioso contributo, attraverso un'angolazione particolare, che ci fa conoscere Antonio Bruno per il suo impegno culturale, ma anche per il suo attivismo politico: fu osservatore acuto delle questioni cruciali della sua epoca e consigliere comunale, al fianco del padre, Alfio, sindaco defeliciano di Biancavilla, amato quanto osteggiato, l'ultimo democraticamente eletto prima del fascismo.
Antichi versi contadini. L'agricoltura nella poesia dialettale di Placido Cavallaro (1784-1866) Grasso Alfio - Nero Su Bianco Edizioni, 2018
Sono versi dialettali ispirati dal duro lavoro nei campi con l'aratro o col tridenti, quelli di Placido Cavallaro, poeta-contadino vissuto a Biancavilla, alle falde dell'Etna, tra il Settecento e l'Ottocento. Componimenti che ci tramandano una esaltazione dell'agricoltura come "arte pulita e duci", di cui Cavallaro si considerava un maestro. E per questo, nonostante l'analfabetismo, consapevole e responsabile del ruolo di tramandare usi e tradizioni, seppur aperto al progresso della tecnica e della scienza in un settore economico che aveva raggiunto una certa rilevanza nello Stato borbonico. Dalla mietitura del grano alla coltivazione degli ulivi e della vigna: è il mondo rurale di Cavallaro, analizzato in queste pagine da Alfio Grasso con puntigliosi riferimenti storici, socio-economici e letterari. Col suo dialetto verseggiato, con quella libertà di espressioni, figure e atteggiamenti, con quegli impeti di abbandono, di follie e di pittoresco, Cavallaro ci seduce e ci immerge in un mondo surreale. La sua poesia, in un passato non lontano, correva sulla bocca di tutti. Era ed è poesia degli umili. Un lascito prezioso per la cultura siciliana.