Libri di Eduardo Grillo

Bibliografia di Eduardo Grillo: tutti i libri in vendita online editi da Morlacchi ARTI

LIBRO   9788860747983

Il compromesso dello sguardo. Cornelis Gijsbrechts e le ossessioni barocche Grillo Eduardo   -  Morlacchi, 2016

L'ipotesi che guida il presente lavoro è che il Barocco abbia costruito il proprio spazio vitale intorno a due esigenze: quella del compromesso e quella della riflessione sulla visione, declinate lungo tre assi principali, tre grandi "ossessioni" della società seicentesca: la rappresentazione, il carattere pervasivo della morte, la messa in scena teatrale. Tutte sono collegate al senso della vista, nella misura in cui essa assicura la sintesi dell'esperienza. Una volta identificato il Barocco con un campo di forze contraddittorio, Gijsbrechts è sembrato l'artista che forse più di tutti condensasse nelle sue opere le ossessioni che diedero la forma, e insieme rappresentarono la risposta, agli assilli dell'uomo del Seicento. Così i suoi trompe-l'oeil portano alle estreme conseguenze la fascinazione per gli inganni della visione, nonché il suo ruolo predominante nei processi conoscitivi; le sue nature morte hanno approfondito il senso di costante disfacimento che pervade il Barocco; tutte le sue invenzioni hanno esplorato il carattere teatrale che ha segnato ogni aspetto della vita del XVII secolo.

€ 14.00 € 19.00
LIBRO   9788860748010

Post war dream(s). L'informale e l'utopia della comunicazione Grillo Eduardo   -  Morlacchi, 2016

Il volume ricostruisce il rapporto dinamico e conflittuale tra lo sviluppo dell'utopia della comunicazione e le coeve esperienze artistiche. Secondo Philippe Breton, la comunicazione si afferma come valore dopo le tragedie della seconda guerra mondiale; un valore post-traumatico dunque. Il modello proposto dal gruppo cibernetico, all'origine dell'utopia comunicativa, è ispirato all'ordine, al controllo dell'entropia, basato su un modello di uomo trasparente e disposto a cedere lo scettro alle macchine "razionali". Gli artisti dell'Informale propongono negli stessi anni un modello conversazionale, aperto e indefinito, edificato sulla comunione empatica e sull'accettazione dell'indeterminatezza. Una volta esaurita la tensione utopistica, gli artisti si adeguano al modello della produzione capitalistica, con l'innesto dei processi comunicativi nella catena di montaggio. Essi portano gli oggetti quotidiani tali e quali al centro delle opere, rinunciando a una più complessa elaborazione. Ciò fa dell'Informale l'ultima avventura artistica che ha tradotto in forme, con un linguaggio proprio, la riflessione sulla realtà.

€ 12.50 € 17.50