Libri di Gianluca Grossi
Bibliografia di Gianluca Grossi: tutti i libri in vendita online editi da Odoya Musica: stili e generi
Guida alla musica dei paesi arabi. Dall'Algeria allo Yemen Grossi Gianluca - Odoya, 2025 - Odoya Library
I Paesi di lingua araba condividono pratiche, teorie e strumenti musicali ma anche una grande varietà nelle diverse culture musicali. Le due principali regioni culturali sono il Mashrek e il Maghreb. A partire dal X secolo, la musica araba mantenne stretti contatti con la teoria musicale, il canto e gli strumenti persiani. Durante l'Impero Ottomano, a partire dal XIII secolo, la cultura turca dominò la vita musicale araba e una coscienza spiccatamente araba rinacque nel XIX secolo, promossa da riformatori, studiosi e musicisti islamici antiimperialisti. Un cambiamento fondamentale si verificò durante il dominio coloniale da parte delle potenze europee dopo la Prima guerra mondiale, quando gli arabi iniziarono ad adottare stili e strumenti musicali occidentali. Dalla metà del XX secolo fino a oggi la musica araba ha subito l'influenza anche della musica popolare americana, in particolare del jazz e dell'hip hop. E oggi? Gianluca Grossi ci accompagna attraverso tanti ascolti per conoscere meglio il recente passato e il presente della musica dei paesi arabi! La musica tradizionale araba è quasi interamente melodica. L'armonia (sistema di accordi) è assente. Il canto è considerato il fulcro dell'espressività musicale. Nella maggior parte dei casi i cantanti sono accompagnati da un ensemble strumentale che suona all'unisono, o quasi, con il cantante. Le melodie sono spesso molto elaborate e ricche di variazioni.
Guida alla musica dei Balcani e del Caucaso Grossi Gianluca - Odoya, 2016 - Odoya Library
L'Europa dell'Est e le estreme regioni occidentali dell'Asia rappresentano una delle realtà musicali più affascinanti ed eterogenee del pianeta, dove convergono numerosi generi, figli di culture diversissime fra loro, influenzate da Occidente e Oriente. Eppure ne sappiamo poco, o nulla, ma non è mai troppo tardi per superare quest'impasse e scoprire che anche i paesi dei Balcani e del Caucaso hanno molto da dare e comunicare, avendo conferito i natali ad artisti talentuosi e innovativi in grado di realizzare capolavori che nulla hanno da invidiare ai titoli più blasonati della discografia mainstream. Ogni nazione ha il suo strumento etnico d'elezione: il bouzouki in Grecia, la çftelia in Albania, la tamburica in Croazia, la gusle in Bulgaria e Macedonia; il gardon in Romania... Di conseguenza si sono creati generi ibridi, perfettamente in equilibrio fra il desiderio di sperimentazione della musica moderna e la solidità culturale di quella autoctona. Dal duduk armeno alle sevdalinke bosniache, passando per il festival dei dervisci e le performance del Coro delle Voci Bulgare, fino alla contagiosa allegria della Fanfare Ciocàrlia e al virtuoso del cimbalon Toni Iordache. Un percorso impreziosito da interviste esclusive che si snoda di nazione in nazione, senza dimenticare i musicisti che hanno fatto breccia nella discografia occidentale: Bregovic, Kusturica, Demis Roussos, Vangelis...