Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Zero o le cinque vite di Aémer Guedj Denis - Longanesi, 2007 - La Gaja Scienza
Iraq, 2003: lo scoppio di una bomba copre una donna di detriti e fa emergere dal suolo un piccolo cono d'argilla, un oggetto usato dai Sumeri per contare, 5000 anni fa. La donna, Aémer, è sopravvissuta, e il suo mestiere è proprio setacciare, alla ricerca di oggetti come i calculi d'argilla, il suolo del Paese dove fu inventata la scrittura delle lettere e dei numeri. Fa l'archeologa. Ma questa terra custodisce anche il mistero delle sue vite precedenti: sacerdotessa dell'amore a Uruk, prostituta a Ur, interprete di sogni a Babilonia, danzatrice a Bagdad nel IX secolo... A ciascuna di queste figure femminili corrisponde una tappa della storia del numero zero, cominciata in Mesopotamia e passata attraverso la cultura babilonese e araba. Ma nella vita quotidiana delle cinque donne ritroviamo la medesima Aémer, la cui vitalità cerca di colmare un vuoto non dissimile da ciò che lo zero rappresenta.
Autobiografia di una caravella Guedj Denis - Longanesi, 2002 - La Gaja Scienza
Denis Guedj cammina sul filo teso di una "piccola" vicenda, raccontandola dal punto di vista di un testimone inedito, "La Bela", la caravella che riassume in sé tutte le altre navi e le loro imprese, e che l'autore ci mostra mentre solca oceani fino ad allora mai navigati, giunge stupefatta al limite dell'Africa, affacciandosi sulla nuova rotta per le Indie, o circumnaviga il globo, descrivendo l'incanto di chi, sotto un cielo di stelle mai viste, scopre un nuovo mondo, nominandolo per la prima volta.
Il meridiano Guedj Denis - Longanesi, 2001 - La Gaja Scienza
Il 24 giugno 1792 due carrozze lasciano Parigi: la prima si dirige verso Dunkerque, la seconda verso Barcellona. A bordo si trovano due astronomi, Pierre Méchain e Jean-Baptiste Delambre, incaricati dall'Assemblea Nazionale di misurare il meridiano che passa, appunto, tra Dunkerque e Barcellona, in modo da stabilire una misura universale che possa essere utilizzata "in ogni luogo e da ogni uomo": il metro. L'impresa si rivela una bella avventura. Per effettuare le loro misurazioni gli scienziati si devono arrampicare su torri, campanili, colline e altri luoghi elevati che trovano lungo il cammino. In più, in un mondo sconvolto dalla Rivoluzione, vengono scambiati per ciarlatani, spie, ladri e rischiano di essere addirittura giustiziati.