Libri di Peter Handke

Bibliografia di Peter Handke: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

Chi cerca i libri di Peter Handke trova un'esplorazione profonda e inquieta della condizione umana e del linguaggio. Seguire i libri in ordine cronologico di Peter Handke permette al lettore di cogliere l'evoluzione radicale di una delle voci più significative della letteratura contemporanea europea, capace di trasformare la percezione della realtà quotidiana in un'esperienza narrativa densa e profondamente introspettiva.

Biografia dell'autore

Peter Handke nasce a Griffen, in Austria, nel 1942. Studente di giurisprudenza a Graz, abbandona gli studi per dedicarsi interamente alla scrittura dopo il successo del suo primo romanzo. Figura centrale del Gruppo 47, ha segnato la letteratura tedesca attraverso una produzione poliedrica che spazia dal teatro alla prosa narrativa e alla saggistica. Il suo impegno costante e la sua capacità di rinnovare le forme espressive gli hanno valso numerosi riconoscimenti internazionali, culminati nel conferimento del Premio Nobel per la Letteratura nel 2019, confermando il suo ruolo di autore imprescindibile del panorama letterario mondiale.

Stile di scrittura

I libri di Peter Handke si distinguono per uno stile asciutto, meticoloso e votato alla precisa descrizione dell'esperienza sensoriale. L'autore è celebre per aver dato vita a opere fondamentali come Insulti al pubblico, che ha rivoluzionato il linguaggio teatrale, e per il magistrale Racconto di una campana, dove il dolore privato si intreccia con una riflessione universale. La sua capacità di osservare l'invisibile e di indagare le crepe del quotidiano rende i suoi personaggi figure in perenne ricerca di identità, capaci di lasciare una traccia profonda nell'immaginario dei lettori che cercano una letteratura autentica e priva di sovrastrutture.


Ancora tempesta libro
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LIBRO   9788874626601

Ancora tempesta Handke Peter   -  Quodlibet, 2015  -  In Ottavo Grande

Il titolo di questa storia, con la sua premeditata eco shakespeariana (Re Lear, III, 2), ci introduce immediatamente nella tonalità epica, amara e folle che la pervade. L'opera si articola in cinque dialoghi che l'autore, ormai anziano, intrattiene con i suoi avi, sloveni di Carinzia, qui più giovani dello scrittore che li mette in scena. I nonni, la madre giovanissima, due zii caduti al fronte e due che si sono dati alla macchia per combattere i nazisti, sono tutti riuniti per evocare l'epopea tragica e dimenticata di una minoranza oppressa, ma orgogliosamente protagonista dell'unico episodio di guerra partigiana svoltosi entro i confini del Terzo Reich. È l'adunata degli avi, plurale proiezione della personalità e della storia dell'autore, amato e odiato dai suoi e straniero a se stesso, poiché figlio di una slovena e del nemico germanico. Attraverso una serie di profetiche allocuzioni Handke dà espressione al proprio conflitto identitario, ma anche al silente e funesto lacerarsi della panglossiana identità europea. La nazione, "rifugio e prigione", risorge dalla tomba. "La tempesta sta ancora infuriando. Tempesta continua. Ancora tempesta".

€ 15.00 € 14.25