Libri di Tom Holland
Bibliografia di Tom Holland: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore Storia antica: fino al 500 d.C.
Rubicone. Trionfo e tragedia della Repubblica romana Holland Tom - Il Saggiatore, 2016 - Nuovi Saggi. Storia
10 gennaio, anno 705 dalla fondazione di Roma anno 49 prima della nascita di Cristo. I legionari attendono l'ordine di Caio Giulio Cesare celati nell'oscurità, sulle sponde di un fiumiciattolo che segna la frontiera tra il territorio romano e le Gallie. Varcare quel confine in armi significa dichiararsi nemici dell'Urbe, dare inizio alla guerra civile. Quando Cesare pronuncia il comando, intimando al suo esercito di attraversare il Rubicone, lo accompagna con un'espressione divenuta eterna: «Alea iacta est», «Il dado è tratto». Una volta lanciato, quel dado finisce per travolgere tutto ciò che intralcia il suo passaggio: travolge i cittadini e i territori controllati da Roma, portando la guerra dalla Spagna alla Macedonia, dall'Africa all'Italia; travolge le istituzioni della Repubblica dopo quasi cinquecento anni di storia, spogliando il Senato del suo ruolo, consegnando un potere enorme nelle mani di un unico dittatore e, in seguito a una seconda guerra civile, di una dinastia; travolge infine lo stesso uomo che lo ha scagliato, pugnalato alle idi di marzo del 44 a.C. da un manipolo di cospiratori. I protagonisti della tragedia della repubblica - perché di tragedia si trattò, ordita da una hybris implacabile - emergono nel racconto di Tom Holland con realismo cinematografico: oltre a Cesare, Spartaco, l'eroico schiavo ribelle; Mario, il caparbio e acuto stratega militare; Silla, il dittatore feroce e ambiguo; Crasso, il maestro del sotterfugio politico; Cicerone, il parvenu lamentoso ma geniale; Cleopatra, la regina ammaliante che osò sfidare il potere. Intrighi, tradimenti, drammatici colpi di scena, ideali sublimi e squallide mire economiche fanno da cornice a "Rubicone".
Rubicone. Trionfo e tragedia della Repubblica romana Holland Tom - Il Saggiatore, 2006 - Nuovi Saggi
È il 10 gennaio del 49 a.C.: il proconsole Caio Giulio Cesare attraversa un piccolo corso d'acqua che segna il confine tra il territorio romano e le Gallie, confine che nessuno può varcare in armi senza essere considerato nemico dell'Urbe. Si mette così in moto una catena di eventi che porterà cinque anni dopo alla morte del proconsole, divenuto nel frattempo l'uomo più potente del mondo. Dopo aver scatenato la guerra civile varcando il Rubicone, Cesare riuscirà a distruggere un sistema di governo vecchio di oltre cinquecento anni: un instabile compromesso tra l'avversione dei romani per le forme politiche che attribuivano tutto il potere a un uomo solo e un modello democratico che tenesse conto della competitività tra i cittadini.
Dynasty. Ascesa e caduta dei Cesari di Roma Holland Tom - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
La storia di Roma comincia con uno stupro: è dalla violenza di Marte, dio della guerra, su una giovane vestale, che nascono Romolo e Remo, i fondatori della città. Raccolti e allattati da una lupa, macchiati dall'infamia del fratricidio, i due gemelli iniettano nel corpo dell'impero più grandioso della storia la natura doppia delle loro origini divine e bestiali: grazia e violenza, sensualità e ferocia plasmano un popolo di poeti sublimi, guerrieri sanguinari e condottieri rapiti dalla vertigine del potere. Il lampo giallo, ferino del lupo attraversa lo sguardo di Giulio Cesare davanti ai cadaveri smembrati della guerra civile; luccica in quello di Tiberio mentre osserva i corpi nudi dei giovani nobili romani, avvinghiati in un'orgia per soddisfare i desideri di un imperatore anziano e decaduto; si confonde, negli occhi di Nerone, con le fiamme che divampano radendo al suolo la città. Dynnsty insegue la rapinosa scia d'oro e di sangue della dinastia Giulio-Claudia, penetrando tra i marmi bianchi e i conviti opulenti della dimora dei Cesari. Qui, faide omicide e vortici di lussuria - che non arretrarono neppure di fronte al tabù dell'incesto - non impedivano agli imperatori di esercitare un dominio senza limiti, che si estendeva dalle barbare foreste germaniche ai deserti della Mauretania, portandoli a costruire strade e acquedotti, a offrire alla plebe spettacoli sensazionali e ad ammantarsi di un'aura divina. Da Cesare a Nerone, da Augusto a Caligola, Tom Holland racconta l'ascesa e la caduta dei primi imperatori romani con il ritmo avvincente e fulmineo di una corsa dei c