Libri di Virgilio Iandiorio

Bibliografia di Virgilio Iandiorio: tutti i libri in vendita online editi da Abe Religione e fede

LIBRO   9788872972915

Arbereshe, padre Leonardo De Martino (il san Francesco Irpino di Greci di Avellino) Iandiorio Virgilio  De Martino Leonardo   -  Abe, 2025

Leonardo da Greci è l'arpa che suona albanese. Nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania veniva pubblicata, alcuni anni fa, la legge regionale n. 14/2004 a favore della minoranza alloglotta e del patrimonio storico, culturale e folcloristico della Comunità albanofona del Comune di Greci in Provincia di Avellino. Ha rappresentato un passo avanti rispetto alla situazione precedente. L'art. 1 della legge recita: "La Regione Campania tutela il patrimonio linguistico, storico e culturale della comunità albanofona del comune di Greci". Tutela, però, è un termine giuridico che significa difesa, protezione di un minorenne (vero è che in senso lato equivale a difesa, protezione). Ma in che modo si può tutelare la comunità arbëreshë di Greci? Questo è il problema. Non si tratta, certamente, come per la tutela dell'ambiente, creare un'oasi protetta. E occorre fare attenzione anche all'uso del termine "identità". Perché alla domanda "che cosa?", "che cosa sei?", quale che sia la risposta (bianco, nero, giallo, cristiano, musulmano), questa non può che dare adito a gerarchie, a distinzioni che, se non sono superflue, possono risultare pericolose, addirittura. La focalizzazione sul "che cosa?" costruisce gerarchie. Se ci poniamo la domanda "chi sei? ", l'attenzione viene positivamente spostata sulla persona. E nel nostro caso, volendo quasi personificare il paese, se ci chiediamo "chi è Greci?" e non "che cosa è Greci", eviteremo di costruire una gerarchia, tra un loro (da tutelare) e un noi (con la funzione di tutore). Il libro di Leonardo De Martino, che si cerca di illustrare, è la narrazione di "un'identità che possiamo definire relazionale", che si dà solo nella "relazione con l'altro/con l'altra". Iandiorio dice "si cerca di illustrare" senza falsa modestia, perché la non conoscenza della lingua albanese limita di molto la ricerca e la riflessione sul testo in lingua. Mentre per la prima parte, quella in italiano, il compito è più agevole. Per la seconda parte, quella in lingua albanese, l'autore si è limitato all'aspetto generale dei temi affrontati dal poeta, alla scelta dei componimenti italiani tradotti in albanese, da cui traspaiono la formazione religiosa e gli interessi culturali di Padre Leonardo in un libro che vale la pena di leggere per chi vuole masticare il profumo di ambiente antico.

€ 44.00 € 49.00
LIBRO   9788872973028

I vescovi venosini: traduzione italiana e commento dei testi in latino di Pietro Antonio Corsignani. Vol. 1 Iandiorio Virgilio   -  Abe, 2026  -  Cronotassi Del Regno Di Napoli

Era stato nominato Vescovo di Venosa il 25 marzo del 1727 e dubito l'anno successivo indice la Sinodo della diocesi, cioè l' assemblea dei sacerdoti e di altri fedeli, con il compito di prendere in esame ciò che concerne la cura pastorale e la vita della Chiesa. Gli atti della sinodo venosina del 1728 si chiudono con un opuscolo, che funge quasi da allegato, con una sua numerazione delle pagine. Il titolo "Historica monumenta selecta Petri Antonii Corsignani Antistitis Venusini de Ecclesia et Civitate Venusiae eiusdemque Episcopis" ci dice subito che è una storia degli edifici di culto della città, dei santi venerati, ma anche dei personaggi più significativi, in termini di attività professionale e culturale, che sono esistiti fino a quel tempo. Questa aggiunta alla raccolta degli atti della sinodo, ha fatto pensare che si trattasse di un'opera composta a parte e posteriormente inserita nella pubblicazione degli stessi (1). Ma chi era Pietro Antonio Corsignani e perché quell'appendice, contemporanea o posteriore che fosse alla pubblicazione degli atti della Synodo? L'appendice "Historica monumenta" contiene anche una cronotassi dei vescovi di Venosa, che si conclude con questa nota biografica del nostro: "Pietro Antonio Corsignani, è stato Vicario Generale Tiburtino, ma anche del Cardinale di specchiata memoria Fulvio Astalli, Decano del Sacro Collegio. Un tempo è stato amico familiare dei Vescovi della Sabina, di Ostia e di Velletri; ha ricoperto la carica di Uditore (2) e con l'incarico di Uditore per le suddette diocesi era estensore delle relazioni nelle sacre visite. Poi è stato Uditore nell'Alma Urbe (Roma), segretario della Santa Inquisizione del cardinale Giuseppe Sacripante (1642-1727) di degna memoria. Ben visto dal Santissimo Nostro Signore Benedetto XIII, da lui fu nominato Prevosto Celanense (3) (di Celano), un tempo diocesi nullius. Morto il Cardinale Sacripante il 4 gennaio 1727, dallo stesso Sommo Pontefice il seguente 12 marzo fu nominato vescovo venosino, nel giorno della ricorrenza della dedicazione di questa chiesa. Dall'eminentissimo Cardinale Vincenzo Petra patrizio napoletano, di ottimi costumi, di grande erudizione e di singolare dottrina, ovunque stimatissimo, il giorno 25 del suddetto mese nella festività della Santissima Annunziata, nella chiesa di San Rocco venne consacrato. Per la solenne presa di possesso il 18 maggio del suddetto anno venne accolto a Venosa. Poco dopo pubblicò le presenti Costituzioni sinodali, e anche la storia dei monumenti della città di Venosa; venne anche nominato Conservatore dei privilegi del Serafico Ordine dei Padri Riformati di S. Francesco in questa provincia di Basilicata". Il Vescovo Corsignani nacque a Celano (in provincia de L'Aquila) il 15 gennaio 1686 ed ivi mori il 17 ottobre 1751. Studiò a Roma ove si laureò in giurisprudenza, soggiornò alcuni anni a Napoli. Trasferitosi a Roma divenne familiare del Cardinale Fulvio Astalli (1655-1721). Ricopri molte cariche importanti sotto vari Pontefici. Storico e letterato, fece parte di molte Accademie. Fu Vescovo di Venosa fino all'anno 1738. Il 23 luglio di quell' anno, infatti, venne trasferito alla diocesi di Valva e Sulmona. La Diocesi di Sulmona - Valva è in provincia dell'Aquila e comprende anche territori delle Province di Pescara e di Chieti. Trae origine da due antichissime Diocesi, quella di Valva, con sede a Corfinio, e quella di Sulmona. Sotto Papa Gregorio I (pontefice dal 590 al 604) le due Diocesi vennero riunite sotto la giurisdizione di un solo valvensis et sulmonensis episcopus. Prima di ricevere la nomina di vescovo di Venosa. Mons. Corsignani aveva dato prova delle sue qualità di storico avendo pubblicato un'opera apprezzata molto dai suoi contemporanei: De Viris illustribus Marsorum Liber singularis cui etiam Sanctorum ac Venerabilium Vitae nec non Marsicanas inscriptiones accesserunt, Typis et sumptibus A. De Rubeis in Platea Cerensi...

€ 44.00 € 49.00
LIBRO   9788872972908

I vescovi venosini: traduzione italiana e commento dei testi in latino di Pietro Antonio Corsignani. Vol. 2 Iandiorio Virgilio   -  Abe, 2026  -  Cronotassi Del Regno Di Napoli

Il volume esplora la ricerca storiografica di Pietro Antonio Corsignani, colto intellettuale abruzzese che, nominato Vescovo di Venosa nel 1728 da Benedetto XIII, scelse di mettere il proprio rigore scientifico al servizio della sua nuova diocesi. L'opera si snoda attraverso tre direttrici principali: La sfida documentaria: Animato da una meticolosità rara per l'epoca, Corsignani setaccia archivi ed epigrafi per ricostruire le antichissime origini cristiane di Venosa. Il suo lavoro non si limita alla narrazione, ma entra in dialogo critico con i grandi del passato, arrivando a emendare le lacune della monumentale Italia Sacra dell'Ughelli. Fede e Territorio: Tra rigore accademico e sensibilità pastorale, l'autore non trascura il valore delle devozioni popolari e dei "fatti eccezionali", riconoscendo in essi un pilastro dell'identità religiosa della comunità. Cronaca e Protagonisti: Il testo offre un ritratto vivace dei predecessori di Corsignani, figure di spicco dell'era post-tridentina. Emergono personalità d'eccezione come il vescovo Scoppa e il De Laurentiis, quest'ultimo legato al raffinato circolo romano della Regina Cristina di Svezia e alle origini dell'Accademia dell'Arcadia. In un'epoca priva della facilità di accesso dell'era digitale, il lavoro di Corsignani - arricchito da una fitta appendice bibliografica - si rivela un esempio straordinario di archeologia documentaria, capace di restituire dignità e spessore storico a uno dei centri più antichi della cristianità meridionale.

€ 44.00 € 49.00