Libri di Ilaria Iannuzzi
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Lidia Poët. La prima avvocata. Nuova ediz. Iannuzzi Ilaria Tammaro Pasquale - Le Lucerne, 2024 - Massime Dal Passato
Il 17 giugno 1881 Lidia Poët, davanti a un'immensa folla plaudente, si laurea in Legge all'Università di Torino. Ha ventisei anni, intelligenza e coraggio da vendere, ed è determinata ad arrivare dove nessun'altra era ancora mai riuscita: diventare avvocata. Due anni dopo termina la pratica, sostiene brillantemente gli esami per l'iscrizione all'Albo, qualcuno nel Consiglio dell'Ordine storce il naso, ma la maggioranza la sostiene. Ce l'ha fatta, è lei la prima avvocata d'Italia. Ma la conquista sarà effimera: il Procuratore del Re impugna l'iscrizione davanti alla Corte d'appello di Torino, che dichiara che le donne non possono esercitare l'avvocatura. Lidia si prepara al ricorso in Cassazione, mentre l'intero Regno attende col fiato sospeso la sentenza definitiva. Tutti i giornali, i giuristi, le femministe, i politici durante quei mesi non parlano d'altro: chi è a favore, chi è contro, chi precorre i tempi e chi rimane ancorato al passato. Ne emerge una polifonia di voci, l'affresco di un'epoca fervida e contraddittoria e, soprattutto, il ritratto di una donna straordinaria, che con la sua tenacia e il suo ingegno ha dischiuso la strada a tutte le colleghe del futuro.
Lidia Poët. La prima avvocata Iannuzzi Ilaria Tammaro Pasquale - Le Lucerne, 2022 - Massime Dal Passato
Il 17 giugno 1881 Lidia Poët, davanti a un'immensa folla plaudente, si laurea in Legge all'Università di Torino. Ha ventisei anni, intelligenza e coraggio da vendere, ed è determinata ad arrivare dove nessun'altra era ancora mai riuscita: diventare avvocata. Due anni dopo termina la pratica, sostiene brillantemente gli esami per l'iscrizione all'Albo, qualcuno nel Consiglio dell'Ordine storce il naso, ma la maggioranza la sostiene. Ce l'ha fatta, è lei la prima avvocata d'Italia. Ma la conquista sarà effimera: il Procuratore del Re impugna l'iscrizione davanti alla Corte d'appello di Torino, che dichiara che le donne non possono esercitare l'avvocatura. Lidia si prepara al ricorso in Cassazione, mentre l'intero Regno attende col fiato sospeso la sentenza definitiva. Tutti i giornali, i giuristi, le femministe, i politici durante quei mesi non parlano d'altro: chi è a favore, chi è contro, chi precorre i tempi e chi rimane ancorato al passato. Ne emerge una polifonia di voci, l'affresco di un'epoca fervida e contraddittoria e, soprattutto, il ritratto di una donna straordinaria, che con la sua tenacia e il suo ingegno ha dischiuso la strada a tutte le colleghe del futuro.
Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo Iannuzzi Ilaria - Le Lucerne, 2026 - Massime Dal Passato
Per secoli alle donne è stato chiesto di tacere. Eppure, in momenti decisivi della storia, alcune hanno osato fare la cosa più sovversiva di tutte: prendere la parola davanti alla legge. Dall'antica Roma alla Samarcanda medievale, dalla Cina rivoluzionaria ai tavoli delle Nazioni Unite, questo libro racconta le vite straordinarie di donne che hanno attraversato tribunali, aule di potere e piazze pubbliche, sfidando le leggi scritte contro di loro. Donne che, in epoche e contesti diversissimi, hanno fatto del diritto uno strumento di resistenza, trasformazione e libertà. Si parte da Ortensia, che nel Foro romano affrontò i triumviri, per poi incontrare Giustina Rocca, seduta sul banco dei giudici nella Puglia rinascimentale, e Olympe de Gouges, autrice durante la Rivoluzione francese della prima dichiarazione dei diritti delle donne. E si arriva alle grandi protagoniste dell'età contemporanea: Constance Baker Motley, che combatté la segregazione razziale nelle corti americane; Gisèle Halimi e Tina Lagostena Bassi, che negli anni Settanta costrinsero la legge a confrontarsi con la violenza di genere; fino alla premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, la cui battaglia per i diritti umani continua ancora oggi. Voci impertinenti, rigorose, libere, che hanno messo in discussione le regole secondo cui girava il mondo. E, così, lo hanno cambiato per sempre.