Libri di Massimo Ilardi
Bibliografia di Massimo Ilardi: tutti i libri in vendita online editi da Manifestolibri Gruppi sociali
Il tempo del disincanto. Per dimenticare il passato, rimuovere il futuro, vivere il presente Ilardi Massimo - Manifestolibri, 2016 - Incisioni
Il libro affronta alcune domande cruciali per il nostro presente: perché il disincanto è la tonalità emotiva più idonea per capire i meccanismi di una società del consumo e per difendersi dalle sue fantasticherie? Perché può spingere l'individuo a recuperare saldamente un "senso della posizione" in un mondo in cui sembra che "tutto ciò che è solido si dissolve nell'aria"? Perché può aiutare ad abbattere i pregiudizi morali, storici e politici che rendono opachi il ruolo del consumo e le sue forti potenzialità di cambiamento e di condizionamento del sistema di mercato? Qual è il rapporto tra disincanto e libertà? E quello tra disincanto e politica? Ma soprattutto, quali strumenti di conoscenza della realtà il disincanto mette all'opera? Le risposte costituiscono il filo conduttore di questo scritto. Non un discorso sulla natura del disincanto, dunque, ma un tentativo di usare il disincanto come chiave di lettura del presente e delle sue trasformazioni. Libertà, consumo, politica, conflitto: sono i temi analizzati con radicalità per scardinare vecchie tradizioni di pensiero e nuove ideologie.
La casa di Trastevere Ilardi Massimo - Manifestolibri, 2014 - Territori
Inseguendo i frammenti dei ricordi e l'esperienza diretta dei luoghi questo scritto racconta il passaggio di Roma dal premoderno alle soglie della contemporaneità. Il punto di osservazione è situato nell'antico rione di Trastevere, nella casa dell'autore appartenuta a diverse generazioni della sua famiglia e dove è nato e ha passato la maggior parte della sua vita. Una testimonianza a contatto con la strada, con le cose viste, con le passioni praticate fino allo sfinimento (come il gioco, ad esempio, che ha un ruolo centrale in questo racconto) per capire il senso di un'epoca e del suo definitivo tramonto. Ma il libro è un viaggio nello spazio oltre che nel tempo: da una Roma chiusa, arroccata dentro il suo centro storico, proiettata nel suo eterno passato che rappresentava la potenza del tempo in quanto incarnava lo Spirito della Storia, alla metropoli come condizione spaziale infinita del nostro vivere presente e dove il tempo è inghiottito da un illimitato qui e ora.