Libri di Natalino Irti

Bibliografia di Natalino Irti: tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli Giurisprudenza e filosofia del diritto

Storia di una ricerca libro
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LIBRO   9788892144453

Storia di una ricerca Irti Natalino  Gatt L. (Cur.)  Montinaro R. (Cur.)   -  Giappichelli, 2024  -  Giappichelli Optimi Auctores

Il testo reca, in incipit, la testimonianza diretta di Natalino Irti sul proprio percorso di ricerca e di studioso del diritto. Contiene, poi, un'analisi della produzione scientifica di Irti, condotta dalle curatrici attraverso la lettura ragionata delle sue principali opere con l'intento di porre in risalto le linee portanti del pensiero dell'Autore, come sviluppatosi dagli anni '60 ad oggi. Gli scritti di Irti sono studiati nella loro successione temporale, ma senza tralasciare i profondi legami di visione tra essi esistenti, attraverso una periodizzazione orientata per temi e per metodi. Ne emerge una Weltanschauung ampia e articolata ma pur sempre unitaria e coerente nella concezione del diritto, dell'essere umano e della loro relazione. Completano l'opera la scheda biografica e la nota bibliografica a carattere documentale. Arricchiscono il testo le stampe fotografiche delle copertine delle opere più celebri di Irti, quelle che hanno segnato indelebilmente l'evoluzione del pensiero giuridico in Italia e all'estero per buona parte del '900 e per il primo ventennio del XXI sec.

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Un diritto incalcolabile libro
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LIBRO   9788892103047

Un diritto incalcolabile Irti Natalino   -  Giappichelli, 2016

Le pagine, raccolte in questo libriccino, descrivono il tramonto, o la crisi, di un circolo logico, su cui riposa il moderno Stato di diritto. Dove: decidere la controversia, giudicare torto e ragione, applicare la legge, coincidono appieno, e l'uno sta per l'altro. Decidere la controversia è porvi termine, sciogliere dubbi di fatto e ambiguità interpretative, preferire una soluzione fra le molte possibili. Il decidere si appoggia sul giudicare; non nasce dal nulla, non è puro atto di volontà, ma risultato di un raffronto fra ciò che la legge ha previsto e ciò che è accaduto, tra antecipazione di ieri e realtà di oggi. In codesto raffronto risiede l'applicazione della legge. È famosa la proposizione del barone di Montesquieu, irrisa da zelanti o incolti novatori: "Mais les juges de la nation ne sont, comme nous avons dit, que la bouche qui prononce les paroles de la loi; des ètres inanimés, qui n'en peuvent modérer ni la force ni la rigueur" (Esprit des Lois, XI, chap. VI). Vi si esalta e garantisce la grandezza del giudizio legale, la relazione di coerenza e lealtà fra norma e decisione del caso concreto. Il giudizio, convertendo le "parole della legge" in "parole della sentenza", decide la controversia, in modo "inanimato", cioè oggettivo e impersonale. Il circolo logico, di che sopra si è discorso, assicura la calcolabilità delle decisioni giudiziarie, le quali dipendono dal paragone fra schema normativo e fatto concreto.

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