Libri di Emilio Isgro

Bibliografia di Emilio Isgro: tutti i libri in vendita online editi da Guanda Raccolte di poesia di singoli poeti

Prossime uscite di Emilio Isgro

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788855212489 Emilio Isgrò. Il Cristo cancellatore. Ediz. inglese
  • 9788855212397 Emilio Isgrò. Il Cristo cancellatore
Sì alla notte libro
-5%
LIBRO   9788823530386

Sì alla notte Isgrò Emilio   -  Guanda, 2022  -  Poeti Della Fenice

Si può affermare che i sonetti di questa ampia raccolta siano stati composti da Emilio Isgrò prima della nascita della «cancellatura», all'inizio degli anni Sessanta del secolo scorso, che l'hanno reso celebre come artista. Si può affermarlo, anche se non è vero, perché il linguaggio, i temi, la capacità dissimulatrice dei versi rimandano direttamente al lavoro di rinnovamento letterario che l'autore aveva avviato già allora. Così, dopo avere scosso le fondamenta dell'arte italiana, Isgrò compie un intervento radicale sulla poesia, che fa uscire dalla sua autoreferenzialità per aprire la parola a nuovi universi espressivi. Con "Sì alla notte" torna alle origini della poesia italiana, recuperando il sonetto nato nella Sicilia di Federico II. Una forma aurea che arriva, attraverso Dante e Petrarca, fino ai nostri giorni e appartiene ormai all'inconscio linguistico degli italiani, come i versi del melodramma. Isgrò dipana un filo che lega l'amor sacro, l'amor profano e l'amore per la vita, e in un gioco di rimandi interni tocca i temi che più ci turbano: la passione, l'anima, Dio, l'arte, il destino del nostro Paese, l'Europa. Lo fa componendo un canzoniere dal linguaggio intenso e luminoso, che non teme la rima e sorprende per musicalità e densità di tono. E ci fa scoprire immagini voluttuose, tenere e inaspettate, frutto di un immaginario ricco di simboli.

€ 19.00 € 18.05
Quel che resta di Dio libro
-5%
LIBRO   9788823524125

Quel che resta di Dio Isgrò Emilio   -  Guanda, 2019  -  Tascabili Guanda. Poesia

Le Cancellature di Emilio Isgrò hanno sollevato una questione che va oltre il mondo dell'arte e della letteratura: la possibilità della parola umana di sopravvivere in una società dominata dalla comunicazione virtuale. Cancellare non vuol dire distruggere, ma sottolineare le oscillazioni della parola tra essere e non essere, in un continuo mutamento che il mondo globalizzato sembra voler dimenticare. Anche i libri di poesia di Isgrò si muovono in questa prospettiva. In "Quel che resta di Dio" sono le stesse zone tematiche a opporsi l'una all'altra, in un processo ininterrotto di cancellazione che travolge il Sud e l'amore, gli alberi e le pietre, la Sicilia e le tigri, la carne e il dopoguerra, Lorenzo il Magnifico e il Papa romano, l'America delle merci e il Mediterraneo degli annegati. Il tutto sostenuto da un linguaggio vario e composito dove i modi alti e solenni si alternano con naturalezza a quelli più bassi e colloquiali, riprendendo tecniche poetiche della cultura europea e italiana, come il sonetto, la terzina e la canzone, che oggi vanno difese dai tentativi di offesa. Quel che resta di Dio, alla fine, è proprio la possibilità di nominarlo.

€ 14.00 € 13.30
Sì alla notte libro
-5%
LIBRO   9788823533868

Sì alla notte Isgrò Emilio   -  Guanda, 2024  -  Tascabili Guanda. Poesia

Si può affermare che i sonetti di questa ampia raccolta siano stati composti da Emilio Isgrò prima della nascita della «cancellatura», all'inizio degli anni Sessanta del secolo scorso, che l'hanno reso celebre come artista. Si può affermarlo, anche se non è vero, perché il linguaggio, i temi, la capacità dissimulatrice dei versi rimandano direttamente al lavoro di rinnovamento letterario che l'autore aveva avviato già allora. Così, dopo avere scosso le fondamenta dell'arte italiana, Isgrò compie un intervento radicale sulla poesia, che fa uscire dalla sua autoreferenzialità per aprire la parola a nuovi universi espressivi. Con "Sì alla notte" torna alle origini della poesia italiana, recuperando il sonetto nato nella Sicilia di Federico II. Una forma aurea che arriva, attraverso Dante e Petrarca, fino ai nostri giorni e appartiene ormai all'inconscio linguistico degli italiani, come i versi del melodramma. Isgrò dipana un filo che lega l'amor sacro, l'amor profano e l'amore per la vita, e in un gioco di rimandi interni tocca i temi che più ci turbano: la passione, l'anima, Dio, l'arte, il destino del nostro Paese, l'Europa. Lo fa componendo un canzoniere dal linguaggio intenso e luminoso, che non teme la rima e sorprende per musicalità e densità di tono. E ci fa scoprire immagini voluttuose, tenere e inaspettate, frutto di un immaginario ricco di simboli.

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