Libri di Alessandro Izzi
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Requiem dal buio e dal frastuono Izzi Alessandro - Giovane Holden Edizioni, 2020 - Versi Di Segale
Il Requiem dal buio e dal frastuono non vuole essere semplicemente una preghiera per i morti. Al contrario, come tutte le messe cantate della tradizione occidentale, la silloge parla ai vivi della vita; racconta, sì, il lutto, ma per metterlo al centro di un percorso di risalita, di ritorno alla luce ostinato e inestinguibile. Canto del dolore e, al tempo stesso, sua elaborazione nella compassione, intesa nell'accezione più vera ed etimologica di cum patior, soffrire con, il Requiem dal buio e dal frastuono è una celebrazione laica che si assorbe tutta nella speranza, davvero umana, della condivisione e dell'affratellamento con l'altro. I trentaquattro canti che lo compongono, distribuiti nelle parti canoniche della tradizionale Missa pro defunctis, più due di appendice, costituiscono un caleidoscopio ideale di ritmi e intonazioni, di ombre e di anime, di reale e di onirico in cui ognuno è chiamato a riconoscersi in un anelito a un'utopica universalità del sentire. Ma essi sono anche una ricerca di quella parola che ancora non dice da opporsi al vuoto frastuono dei proclami cui ci ha tristemente abituati il mondo contemporaneo; un non dire ancora in cui l'Amen che arriva, infine, a chiudere il cerchio, in realtà, è lì solo per aprirsi a nuove, infinite possibilità.
Solo di passaggio Izzi Alessandro - Giovane Holden Edizioni, 2019 - Spesso Sottile
Andrea, un sedicenne che vive sereno all'interno della famiglia che lo ha adottato cinque anni prima, dopo un party di compleanno, è colpito da improvvisa amnesia. Incapace a ritrovare la strada della propria identità e dei suoi affetti, il ragazzo sembra convincersi di essere quel Batman la cui maschera indossava la sera della festa. Il suo comportamento è però erratico, a tratti spaventoso, per cui i genitori adottivi, che nel frattempo hanno avuto la benedizione della nascita di una bambina loro, contattano gli assistenti sociali, incerti sul da farsi. Il Batman che hanno in casa adesso, infatti, sembra non aver niente a che fare col bambino che avevano trovato in orfanotrofio, li rifiuta, in qualche modo nutre nei loro confronti, e in particolar modo in quelli del padre, un'ostilità a stento repressa. Marco, l'assistente sociale incaricato di capire quali siano le reali condizioni del minore, si trova così a dover scoprire, sotto l'apparenza dimessa di una famiglia come tante, l'ipocrisia e il trauma che hanno spinto il ragazzo a indossare la maschera del super eroe.