Libri di Jan Kott
Bibliografia di Jan Kott: tutti i libri in vendita online editi da Abscondita Letteratura, storia e critica: studi generali
Mangiare dio. Un'interpretazione della tragedia greca Kott Jan Capriolo E. (Cur.) - Abscondita, 2023 - Aesthetica
«L'eroe tragico è un capro espiatorio. E il capro espiatorio è un segno, un simbolo e una figura di mediazione. L'opposizione tragica è tra la sofferenza che non giustifica nulla e il mito che giustifica tutto. In questa teofania mitica avviene una trasformazione del dio crudele nel dio giusto e del tempo che tutto divora nella storia che raggiunge i propri scopi. Nell'antropologia tragica continuano a cambiare soltanto i nomi dei capri espiatori: il mito della mediazione rimane identico. La strada dall'esilio dal paradiso al nuovo paradiso, che è stato promesso, è cosparsa di cadaveri. Non esiste tragedia senza mito, ma la tragedia ne è anche, contemporaneamente, la distruzione. È un appello alla mediazione, e insieme una dimostrazione dell'impossibilità della mediazione. È questo il momento di lucidità dell'eroe tragico». Jan Kott (1914-2001) ci offre qui una serie di magistrali letture della tragedia greca: la sociologia, l'antropologia, la storia delle religioni e il teatro dell'assurdo sono gli strumenti privilegiati di un'indagine insuperata nella sua originalità.
Mangiare dio. Un'interpretazione della tragedia greca Kott Jan Capriolo E. (Cur.) - Abscondita, 2017 - Aesthetica
«L'eroe tragico è un capro espiatorio. E il capro espiatorio è un segno, un simbolo e una figura di mediazione. L'opposizione tragica è tra la sofferenza che non giustifica nulla e il mito che giustifica tutto. In questa teofania mitica avviene una trasformazione del dio crudele nel dio giusto e del tempo che tutto divora nella storia che raggiunge i propri scopi. Nell'antropologia tragica continuano a cambiare soltanto i nomi dei capri espiatori: il mito della mediazione rimane identico. La strada dall'esilio dal paradiso al nuovo paradiso, che è stato promesso, è cosparsa di cadaveri. Non esiste tragedia senza mito, ma la tragedia ne è anche, contemporaneamente, la distruzione. È un appello alla mediazione, e insieme una dimostrazione dell'impossibilità della mediazione. È questo il momento di lucidità dell'eroe tragico». Jan Kott (1914-2001) ci offre qui una serie di letture della tragedia greca: la sociologia, l'antropologia, la storia delle religioni e il teatro dell'assurdo sono gli strumenti privilegiati.
Shakespeare nostro contemporaneo Kott Jan - Abscondita, 2026 - Aesthetica
Il grande studioso di letteratura e di teatro Jan Kott, uno dei più profondi del Novecento, si confronta qui con William Shakespeare, che amò e studiò sino all'ossessione. In questi saggi memorabili Kott ne legge l'opera come la chiave per comprendere i meccanismi che hanno portato la contemporaneità a esiti tragici. L'uomo, oggi come nelle opere di Shakespeare, è stritolato nell'ingranaggio della storia e ritrova la propria dimensione umana interrogandosi sul senso della vita e del proprio destino. «Ogni epoca ha letto e interpretato Shakespeare secondo se stessa. Il grande merito di Kott» scrive Mario Praz nel lungo saggio introduttivo «consiste nell'aver dato all'opera shakespeariana un significato vibrante di sensibilità moderna, un'interpretazione valida come critica per i contemporanei, e come documento di storia del gusto per coloro che verranno dopo di noi».