Libri di Julia Kristeva
Bibliografia di Julia Kristeva: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli SCIENZE UMANE
Teresa, mon amour. Santa Teresa d'Avila: l'estasi come un romanzo Kristeva Julia - Donzelli, 2009 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Quando Sylvia Leclercq - psicoterapeuta, atea, scrittrice, palese alter ego di Julia Kristeva - riprende in mano l'opera completa di Teresa d'Avila, inizia un incontro che si rivelerà capace di coinvolgerla e sconvolgerla totalmente e inaspettatamente. Teresa d'Avila, la monaca di clausura vissuta tra il 1515 e il 1582, la riformatrice dell'ordine dei carmelitani, la santa dell'estasi, si rivela agli occhi di Sylvia una donna malata d'amore e di desiderio, al pari dei pazienti in cura sul suo divano. Di pagina in pagina, scopriamo i retroscena psicanalitici dei suoi tormenti e della sua estasi, immortalata dal celebre gruppo marmoreo di Bernini. Sylvia si lascia prendere da Teresa, si fa portare in Spagna, si introduce nelle pieghe della sua scrittura, capace di restituire, dietro l'ostentata umiltà, una rivoluzionaria coscienza di sé e un'inedita capacità di elaborazione del proprio disturbo. La ricostruzione dell'universo mentale e del malessere psicofisico della santa diventa così per Julia Kristeva lo spunto per una profonda riflessione sul nostro attuale bisogno di credere. Teresa aveva riversato nella scrittura la propria esperienza per sublimare il possesso dell'Altro, dell'Amato, incorporandolo dentro di sé, fino a goderne in ogni parte del corpo. Allo stesso modo, Kristeva adotta la forma romanzo per restituire il senso di quell'esperienza, riproponendola come un capolavoro di erotismo, spiritualità, consapevolezza di sé.
Il bisogno di credere. Un punto di vista laico Kristeva Julia - Donzelli, 2006 - Saggine
Julia Kristeva, intellettuale, semiologa, psicoanalista, scrittrice, ha accettato una sfida alta: parlare al pubblico raccolto nella prima chiesa cattolica di Francia niente meno che della sofferenza. Parlarne da laica, quale si professa; ma anche con un'attenzione particolarmente sensibile a quel "bisogno di credere" e a quell'elaborazione del dolore che rappresentano uno degli apporti più originali del cristianesimo alla nostra civiltà. Non solo infatti il dio cristiano è un dio singolare, caratterizzato dall'essere persona: è un dio che accetta e incorpora in sé la sofferenza, fino alla conseguenza della passione e della morte. A ben vedere, è questa una differenza profonda tra il cristianesimo e le altre religioni monoteiste. Ed è una differenza che noti fonda, beninteso, alcuna superiorità, tua che definisce una peculiarità di cui l'intero Occidente è portatore. Di questa peculiarità sarebbe assurdo e pericoloso disfarsi. Essa merita piuttosto. in tempi così difficili, di essere ripresa e ripensata.
Preludio a un'etica del femminile Kristeva Julia - Donzelli, 2026 - Saggi. Arti E Lettere
Un lungo viaggio nel femminile: l'opera polifonica di Julia Kristeva fin dal principio si configura come una traversata in questo «continente oscuro», che lei esplora a partire dalla propria esperienza di donna, scrittrice e analista. Un viaggio che in queste pagine prende forma attraverso una costellazione di scritti inediti, testi di conferenze, interviste e interventi pubblici raccolti intorno a un fuoco centrale: il femminile come forza trasformativa in un'epoca di radicale mutamento antropologico. Kristeva esplora il femminile come elemento radicato nella psiche di ogni essere umano, capace di generare cambiamento e creatività. Sfidando gli stereotipi legati al genere, Kristeva mette in gioco diversamente le identità sessuali, celebrando la singolarità dell'esperienza individuale. Attraverso una prospettiva che unisce psicanalisi, filosofia, politica e letteratura, l'autrice lega il linguaggio al corpo vivente, interrogando la differenza sessuale e la guerra tra i sessi, ragionando sul tema dell'erotismo materno, sul potere dell'abiezione, ma anche sulla libertà individuale e sul bisogno di credere, il cui ascolto costituisce oggi un antidoto all'integralismo. In dialogo con figure come Hannah Arendt, Melanie Klein, Colette, Teresa d'Avila e Simone de Beauvoir, ma anche con Dostoevskij e i poeti simbolisti francesi, Kristeva elabora il suo preludio a un'etica del femminile suggerendo che ogni individuo ha il potere di inventare il proprio sesso e la propria identità, dando così piena espressione della propria potenza creativa.