Libri di Marina Lalatta Costerbosa
Bibliografia di Marina Lalatta Costerbosa: tutti i libri in vendita online editi da Deriveapprodi Giurisprudenza e filosofia del diritto
Il diritto in una formula. Saggio su Gustav Radbruch Lalatta Costerbosa Marina - Deriveapprodi, 2024 - Labirinti
Questo libro offre una preziosa analisi del pensiero filosofico e giuridico di Gustav Radbruch e un ritratto dell'uomo, testimone appassionato degli accadimenti che sfigurarono l'Europa nella prima metà del Novecento. Tra i temi dell'indagine spiccano la pena di morte e le ragioni della sua abolizione (argomento di pagine qui tradotte per la prima volta in italiano). L'emancipazione sociale delle donne, per le quali Radbruch ottenne l'ammissione alle professioni giuridiche. Ma soprattutto il diritto e la celebre «formula» per definirne il concetto; lo Stato com'è e come dovrebbe essere; la giustizia penale e i suoi scopi; il giudice, la sua centralità, la sua vocazione ideale. Il libro ne dà conto non soltanto per la rilevanza degli argomenti, ma anche perché documenti del sentimento di giustizia autentico che, come un basso continuo, accompagnò l'evolversi del suo pensiero. Nella sua autobiografia Radbruch scrisse di non voler avere più degli altri, non essendo di essi migliore. Sempre a questo principio di modestia personale e di equità sociale si attenne così nei pensieri, come nelle azioni pubbliche.
La democrazia assediata. Saggio sui principi e sulla loro violazione Lalatta Costerbosa Marina - Deriveapprodi, 2014 - Labirinti
Perché un libro, un ennesimo libro, sulla democrazia? E perché oggi, quando persino coloro che propugnano ideali antidemocratici tengono a definirsi democratici, se non i migliori interpreti della democrazia? A operare in una direzione degenerativa, ad assediare le nostre pur modeste malandate roccaforti delle democrazie reali, sono tante minacce, spesso più o meno tra loro alleate. I diversi volti riduzionistici che erodono il nostro spazio democratico sono in relazione: il riduzionismo quale portato del neoliberismo fa fronte comune con politiche discriminatorie; il riduzionismo della mercificazione del lavoro va insieme a quello della manipolazione dell'opinione pubblica, perché agisce attivamente nel mantenere nella sempre crescente ignoranza, nel sempre più basso livello di istruzione, quindi, in generale, nella sempre più grave assenza di capacità critica, ampi strati della popolazione. Con questo libro s'intende offrire una fotografia il più possibile definita della situazione presente, affinché possa agire da stimolo e da protezione dell'ideale democratico.
Il silenzio della tortura. Contro un crimine estremo Lalatta Costerbosa Marina - Deriveapprodi, 2016 - Labirinti
"La sfida di questo libro è definire la tortura nella sua autentica natura, perché soltanto così è possibile ampliare lo spettro degli argomenti a favore della sua condanna e capire di che cosa c'è bisogno perché coloro che hanno subito torture possano riacquistare col tempo la salute, la capacità e il desiderio di riallacciare rapporti con il mondo: con gli altri e con la propria stessa storia di vita. Un veto coerente sulla tortura comporta la sua pubblica condanna, un divieto socialmente condiviso e preteso nei riguardi di ogni politica che più o meno direttamente vi faccia ancora ricorso. Fuori discussione è qualsiasi ipotesi di rilegalizzazione della tortura da parte di comunità fondate su concetti democratici di diritto e di autorità. Altrettanto ineludibile appare la traduzione giuridica delle ragioni di un divieto senza eccezioni, attraverso l'introduzione del reato di tortura in ogni Stato di diritto. Se si riconosce la natura della tortura e se non se ne banalizza strumentalmente la gravità, si comprenderà che non ci si può dire democratici senza al tempo stesso accettare che una fattispecie penale ne punisca il crimine. Questo libro cerca di offrire il proprio contributo al progetto di una società più giusta, perché non più disposta ad accettare una violenza brutale ed estrema, ancora oggi troppo tollerata".