Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Il diavolo e la città bianca Larson Erik - Beat, 2023 - Beat. Bestseller
Stati Uniti, 30 ottobre 1893. L'architetto Daniel H. Burnham è sul tetto del mondo: l'Esposizione Universale di Chicago si è appena conclusa con uno straordinario successo di critica e pubblico e l'America celebra il suo trionfo nel campo dell'architettura, ergendosi a simbolo delle promesse della modernità e del Novecento. Quella di Burnham è stata una lotta dai contorni epici contro tempo, politica e caratteristiche fisiche del terreno: tra complesse bonifiche, rischi di sciopero, scontri con le personalità locali e un clima quanto mai inclemente, l'edificazione della «Città Bianca» appare a tutti come un miracolo. Un sogno giunto al suo lieto fine. Ma c'è un'altra città, oscura e demoniaca, che si è andata costruendo parallelamente, nel ventre del Paese; una città tirata su da un unico uomo nel silenzio dello scantinato del suo albergo, cadavere su cadavere, omicidio dopo omicidio. Per tutta la durata dell'Esposizione, Henry Howard Holmes, «l'assassino piú folle e depravato dell'Ottocento», ha infatti continuato a uccidere: il suo hotel, «il Castello», da cui sono passati, nei mesi della fiera, centinaia di turisti, è un dedalo di stanze e corridoi che nascondono scannatoi, camere di tortura e forni crematori. Un capolavoro di perversione, sorretto unicamente dal fascino di un uomo che, con la sua avvenenza e i suoi modi calmi e diretti, è riuscito a ingannare un'intera comunità: dai numerosissimi creditori alle giovani donne che continuavano a venire da lui cercando lavoro, per poi scomparire per sempre. Con la stessa prosa esatta e potente de Il giardino delle bestie, Erik Larson ricostruisce la storia di queste due città - la città della speranza e quella della morte - e dei due uomini che le hanno erette. Il diavolo e la città bianca è l'affresco di un momento storico elettrizzante in cui, a pochi passi da Buffalo Bill e Thomas Edison, si aggiravano le illusioni e gli incubi di un'America ingenua e inconsapevole.
Guglielmo Marconi e l'omicidio di Cora Crippen Larson Erik - Beat, 2018 - Beat
Il 13 luglio 1910 Walter Dew, ispettore capo di Scotland Yard, detto Blue Serge per i suoi abiti inappuntabili ed eleganti, rinviene nella cantina della casa londinese del dottor Hawley Harvey Crippen i resti, orribilmente ben conservati, di Cora Crippen, consorte del dottore scomparsa tempo addietro. Più giovane di una quindicina d'anni di Crippen, avvenente e sensuale bellezza, Cora era nota col nome d'arte di Belle Elmore quando cantava "a pagamento agli smoking concerts" e si esibiva alla Società delle Signore del Music Hall, di cui era illustre membro. Il ritrovamento dei suoi resti nella sua casa di Hilldrop Crescent ha un'eco enorme allorché Scotland Yard rende pubblico che il marito della vittima, il dottor Hawley Harvey Crippen si è dato alla fuga insieme con la sua giovane assistente Ethel Clara Le Neve. Nell'estate del 1910 Gugliemo Marconi è in mezzo all'Oceano, viaggia ininterrottamente per mare. I fasti del Premio Nobel per la fisica vinto l'anno prima per la telegrafia sono già un ricordo del passato nella sua mente, occupata da un solo ossessivo pensiero: mostrare che la radiotelegrafia può davvero mettere fine all'isolamento delle navi in mare aperto. Il 22 luglio 1910 dalla nave Montrose, salpata da Anversa e diretta a Quebec, in Canada, arriva una inattesa, incredibile conferma di questa possibilità, una dimostrazione che elettrizza il mondo e fa per sempre piazza pulita dei dubbi residui...
Il giardino delle bestie. Berlino 1934 Larson Erik - Beat, 2025 - Beat. Bestseller
Nel 1933 William E. Dodd, stimato professore di storia all'università di Chicago, riceve una inattesa telefonata da Franklin Delano Roosevelt, il presidente degli Stati Uniti, che gli annuncia la sua intenzione di nominarlo a capo della rappresentanza diplomatica americana a Berlino. Dodd è tutto fuorché il candidato modello per un simile incarico. Non è ricco, non è politicamente influente e non appartiene nemmeno alla cerchia degli amici di Roosevelt. Certo, ha conseguito un dottorato a Lipsia e conosce il tedesco, ma nulla più. Tuttavia, per il presidente è l'ambasciatore perfetto per un paese che rappresenta per l'America soltanto una seccatura: la seccatura di un miliardo e duecentomila dollari, debito che Berlino ha contratto con gli Stati Uniti, e che Hitler si mostra sempre meno propenso a saldare. Ed è così che il professor William Dodd, in compagnia dell'esuberante figlia Martha, si ritrova nel cuore della Germania nazista, nella capitale del Reich millenario pavesata di suggestivi stendardi rossi, bianchi e neri; seduto negli stessi caffè all'aperto frequentati dalle SS nella loro elegante uniforme nera; negli stessi salotti frequentati da Goebbels e Göring, in compagnia dei quali cenare, danzare e divertirsi allegramente. Finché, a metà del 1934, un evento smaschera il vero volto del Führer e del potere a Berlino, e la grande, nobile città agli occhi di padre e figlia si svela per la prima volta come un Tiergarten, l'enorme parco cittadino: il giardino delle bestie.