Libri di Learco Learchi Auria
Bibliografia di Learco Learchi Auria: tutti i libri in vendita online editi da West Press SCIENZE UMANE
I sette volti del male Learchi D'auria Learco - West Press, 2015
"I sette volti del male" è un saggio che prende spunto da un romanzo precedente intitolato "Passioni della mente e vibrazioni del cuore". L'autore affronta il tema dei "sette vizi capitali" nelle forme più svariate che ogni giorno si possono incontrare riconoscendoli addosso alle persone che incrociamo. Affronta il tema con differenti racconti, prendendo spunto e, talvolta, facendo una vera e propria ricerca su taluni personaggi del passato, su altri appartenenti al mito e alle favole, ma anche a persone più vicine alla nostra epoca, ma da lui inventate. Anche se il lettore potrà riconoscere in essi qualche persona conosciuta, i soggetti descritti, lo si ribadisce, sono un parto della fantasia dell'autore. La conclusione della disamina lascia un poco interdetti, ma è bene prendere nota di un'opinione che, sebbene potrebbe non essere condivisa, è pur sempre una voce nel novero delle tante che circolano.
Garimpeiros Learchi D'auria Learco - West Press, 2018
"Garimpeiros", un nome che evoca fantasie. Si tratta di una raccolta di storie di immigrati italiani tra i cercatori d'oro e di gemme preziose del Brasile, per l'appunto i "garimpeiros". Tra le immagini del quadro che appare sulla copertina è inserito, su un arcobaleno, anche un riferimento storico antico. Si tratta della rappresentazione monumentale dei "Bandeirantes", personaggi al soldo di eserciti coloniali che si auto sovvenzionavano cercando metalli e pietre preziose nelle viscere della terra, per lo più, nei fiumi. Svolgevano tra una scorreria e l'altra l'attività della "garimpa", la stessa ripresa poi anche da civili. La ricerca dell'oro ha da sempre avuto un fascino particolare nelle Americhe. Con la scoperta di ricchi filoni sono nate città che però sparivano quando il prezioso minerale si esauriva. Erano baraccopoli di legno che una volta divenute inutili venivano incendiate per poter recuperare i chiodi (merce preziosa fatta a mano). Diverso è stato il destino delle città brasiliane nate all'epoca della scoperta di oro, argento e gemme preziose. Gli insediamenti sono restati e da piccoli villaggi sono divenuti, poi grandi città.