Libri di Paolo Leoncini
Bibliografia di Paolo Leoncini: tutti i libri in vendita online editi da Betti Editrice BIOGRAFIE E STORIE VERE
La seconda tomba di Don Minzoni. La ricerca di giustizia di Monsignor Nazareno Orlandi Leoncini Paolo - Betti Editrice, 2023 -
Anche a distanza di un secolo, l'assassinio di Don Minzoni mantiene la sua attualità. Quel delitto ci ricorda quale sia spesso il destino di chi ha il coraggio di difendere i valori in cui crede; ci dimostra che ai violenti non basta uccidere un uomo, serve soprattutto distruggerlo moralmente; ci sbatte in faccia l'immagine di una giustizia che non vuole trovare la verità. Anche oggi che la Chiesa ha avviato la causa di beatificazione del "servo di Dio" Giovanni Minzoni, che tutto sembra dunque finalmente chiaro, non è affatto inutile ricordare quel delitto e rileggere quanto accadde ad Argenta, nel Paese e soprattutto a Roma. Ed è giusto ricordare il ruolo che in quella vicenda ricoprì Monsignor Nazareno Orlandi, prete senese energico, polemico, con una certa considerazione di sé. Con tutti i suoi limiti, ma sicuramente con un coraggio che pochi altri mostrano, Orlandi chiede per mesi giustizia, prima di arrendersi di fronte ad una triste verità: il buon nome dell'Italia in molti l'hanno sulla bocca e troppo pochi nel cuore.
Chiurco. Una vita in nero Leoncini Paolo - Betti Editrice, 2020
Alla fine della prima guerra mondiale Giorgio Alberto Chiurco, profugo istriano, arriva a Siena. È un giovane fascista che prende presto la guida del fascio cittadino e ne resta a capo fino alla marcia su Roma. Si laurea in medicina e lavora nell'ospedale, continuando la sua attività politica e diventa deputato nel '29. Coltiva la passione per il racconto delle vicende fasciste e pubblica 'Storia della rivoluzione'. L'impegno in Parlamento per due legislature, l'attività scientifica e le lunghe missioni in Africa orientale e Spagna alla direzione di ospedali da campo, allontanano Chiurco dalla vita senese, fino al clamoroso ritorno nel '43 come capo della provincia designato dalla repubblica sociale. In questo ruolo, conquistato per la ininterrotta fedeltà a Mussolini, gestirà in un singolare rapporto con tutte le realtà cittadine, i mesi che trascorrono sino alla Liberazione per poi scomparire nella Germania nazista. Arrestato alla fine della guerra, processato e assolto, riprenderà il suo posto nell'università italiana, sia pure in mezzo a mille polemiche, e continuerà i suoi studi sul cancro. Un personaggio controverso di cui si conosce ancora molto poco.