Libri di Pierluigi Leone De Castris
Bibliografia di Pierluigi Leone De Castris: tutti i libri in vendita online editi da Artem Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Francesco Laurana Leone De Castris Pierluigi - Artem, 2025 - Arte
Il titolo di questa monografia su Francesco Laurana potrebbe a tutti gli effetti essere - parafrasando quello di un celebre libro di Ferdinando Bologna - Napoli e le rotte mediterranee della scultura, da Alfonso il Magnanimo a Ferdinando il Cattolico. La figura dello zaratino Laurana rappresenta infatti una sorta di antidoto al rischio ricorrente di leggere gli sviluppi della scultura nella Napoli aragonese dentro lo schema di una progressiva anche se faticosa adesione alle conquiste del Rinascimento toscano e centro-italiano. Le sue opere e i suoi spostamenti tracciano piuttosto un itinerario fisico e culturale tutto mediterraneo, che collega la sua formazione e le sue origini "adriatiche", tra Zara, Venezia e Ragusa, alla sua crescita e maturazione nel Meridione aragonese, poi nella Provenza angioina, nella Sicilia anch'essa aragonese, e di nuovo a Napoli e in Provenza, pur senza mai trascurare il confronto con le esperienze centroitaliane e il contatto con l' Urbino dei Montefeltro, di Luciano Laurana e di Piero della Francesca. Un viaggio magistrale, profondo nella scultura del Rinascimento mediterraneo della Corte di Aragona, tra Napoli, Sicilia, Adriatico, Provenza Angioina, Urbino dei Montefeltro, oltre i confini del modello toscano
La pittura del Quattrocento a Napoli 1400-1458. Da Ladislao d'Angiò-Durazzo ad Alfonso d'Aragona. Ediz. illustrata Leone De Castris Pierluigi - Artem, 2021 - Arte
La storia, per molti versi ancora sconosciuta, di un'altra Italia e di un altro Rinascimento rispetto al modello egemone e caratterizzante di quello toscano e centro italiano, sin da Vasari visto ed esaltato come la necessaria premessa alla perfezione della maniera moderna, di Raffaello e di Michelangelo. Un'altra Italia non solo sotto il profilo culturale, ma anche politico, distinta dai comuni e le signorie del resto della penisola dall'essere intanto un Regno, l'unico Regno d'Italia, e poi dal fatto d'essere retta da una dinastia dapprima franco-provenzale, gli Angiò, e poi iberica, gli Aragona, e d'essere dunque parte integrante, nell'uno e nell'altro caso, d'un più vasto dominio d'ampiezza mediterranea ed europea. Questa dimensione politica e culturale più europea che italiana e questa natura mediterranea e prevalentemente marittima delle rotte culturali sono particolarmente evidenti - più ancora che non negli aspetti linguistici o letterari - proprio nella produzione figurativa, e in particolar modo nella pittura del primo sessantennio del secolo, cui è dedicato il primo dei due volumi di un'opera che ambisce a fornire un quadro nuovo, aggiornato ed esauriente della produzione dell'intero secolo. [Pierluigi Leone de Castris]
Andrea Sabatini da Salerno. Il Raffaello di Napoli Leone De Castris Pierluigi - Artem, 2017 - Arte
"Il biografo settecentesco Bernardo De Dominici dedicò ad Andrea Sabatini da Salerno una lunga e dettagliata biografia ad apertura del secondo tomo delle sue 'Vite de' pittori, scultori ed architetti napoletani'. Assurto dapprima a "condiscepolo" e poi ad allievo diretto del Sanzio -, la sua canonizzazione dunque a vero "Raffaello" di Napoli nelle parole del biografo settecentesco, e ancora il suo precoce recupero critico nel secondo Ottocento (...) fanno di Andrea un caso a sé stante dentro quella che Giovanni Previtali definiva la 'questione meridionale', dentro cioè a quell'ombra lunga di appannamento, svalutazione e ignoranza che ha coperto sino ad anni recenti, e in parte ancora copre, le vicende artistiche del secolo forse più sfortunato nella conoscenza della storia dell'arte del meridione d'Italia." (L'autore)