Libri di Pierluigi Leone De Castris
Bibliografia di Pierluigi Leone De Castris: tutti i libri in vendita online editi da Artem Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
Il legno degli angeli. Aniello Stellato e la scultura lignea nella Napoli di primo Seicento. Ediz. illustrata Leone De Castris Pierluigi - Artem, 2022 - Arte
«La Napoli di primo '600 è ormai a tutti nota per ciò che riguarda la pittura, l'architettura o la scultura in marmo e in bronzo - da Caravaggio, Ribera e Stanzione sino a Fanzago, Lanfranco e Giordano - ma non lo è per nulla per quanto riguarda una produzione, quella delle sculture in legno intagliato, dipinto e dorato, che pure dové avere un'importanza notevole nel panorama artistico locale, ma sul cui apprezzamento ha forse pesato il legame più forte ed esplicito con le esigenze della Chiesa della Controriforma, lo stato di conservazione stesso dei manufatti, spesso resi illeggibili da strati di restauri di tipo devozionale, e l'identificazione distorta della scultura in legno come una forma di artigianato "popolare". Eppure agli inizi del '600 questa produzione doveva aver raggiunto livelli di qualità, inventiva e perizia tecnica tali da essere apprezzata ed esportata non solo in tutto il Viceregno, ma in molte regioni d'Italia e sino in Spagna e nelle "Indie"; ed anche sotto il profilo dei costi uno dei suoi prodotti di maggior successo come un Angelo custode poteva allora costare quanto una buona pala d'altare. Il lavoro che qui si presenta ha l'obiettivo di rivalutare e riordinare su basi scientifiche e documentarie questo panorama e l'ambizione di ricostruire (a valle di vent'anni di studio negli archivi e sul territorio) le diverse botteghe d'intagliatori operosi in città e specie quella del maggiore fra essi, Aniello Stellato, ritessendo così le fila d'una storia sin qui ritenuta "minore", dall'organizzazione corporativa delle botteghe sino al mercato della devozione, alla fortuna delle nuove iconografie e al protagonismo degli Ordini.» (Pierluigi Leone de Castris)
Didier Barra e l'immagine di Napoli nel primo Seicento Leone De Castris Pierluigi - Artem, 2025 - Arte
"Il Museo di San Martino, oltre a essere una straordinaria Certosa barocca, è soprattutto il museo per eccellenza della città, deputato alla conoscenza della sua storia e della sua immagine. Il luogo appropriato, dunque, a ospitare la mostra dedicata alla veduta di Napoli nel primo Seicento: un'esposizione ricca di novità, vòlta a ricostruire la figura del primo grande vedutista attivo a Napoli a inizio Seicento, il lorenese Didier Barra, distinguendola finalmente da quella di François de Nomé, suo compatriota, amico e collaboratore, che le fonti e gli studi hanno da sempre avuto difficoltà a separare da Barra, riunendoli infatti sotto il nome unico di «Monsù Desiderio». Grazie al confronto tra i dipinti e la produzione incisoria e cartografica, la mostra si propone inoltre di restituire a Barra il ruolo di vero e principale specialista della "veduta a volo d'uccello", mettendo in luce la conoscenza reciproca e gli scambi intercorsi tra lui e i maggiori incisori e cartografi, anch'essi forestieri, attivi a Napoli nei primi decenni del Seicento (a cominciare dagli autori della celebre "pianta Baratta"), e di comprendere meglio l'immagine della città negli anni dei viceré spagnoli e sino alla rivoluzione di Masaniello e alla peste del 1656, il suo sviluppo urbanistico e i quartieri, le strade, le chiese e i castelli che ne caratterizzavano l'aspetto di grande porto e di capitale del Viceregno." (dal saggio di Pierluigi Leone de Castris, curatore della mostra)