Libri di Cur Lima
Bibliografia di Cur Lima: tutti i libri in vendita online editi da Flaccovio Dario ARTI
Lo Steri di Palermo nel secondo Novecento. Ediz. illustrata Lima A. I. (Cur.) - Flaccovio Dario, 2006 -
In occasione del bicentenario dell'Ateneo di Palermo, un progetto ideato e perseguito fin dal 2004 da Antonietta Iolanda Lima, docente del Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura dell'Università di Palermo, si concretizza in un volume, curato dalla stessa, che affronta la genesi e le dinamiche del progetto di restauro e riuso. Lo Steri si rivela un grande palinsesto più volte rimaneggiato e piegato agli utilizzi più vari, già fin dal secolo XV e la sua complessità è anche frutto dei numerosi interventi di restauro, che si sono susseguiti da 1726 fino al 1973, per essere conclusi nel 1998. Per la prima volta questa complessità viene restituita anche attraverso lo studio di una mole corposa di documenti inediti, provenienti da cinque diversi archivi che si intrecciano e si completano a vicenda: quelli di Carlo Scarpa, Roberto Calandra, Giuseppe Spatrisano e della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo e dell'Università di Palermo. La ricerca negli archivi ha portato alla luce non solo documenti e disegni, ma anche foto di cantiere che restituiscono le condizioni di abbandono e degrado nel palazzo ancora negli anni Settanta, e che, intrecciate ai documenti di archivio, costituiscono il ricco apparato di testimonianze a corredo del volume.
Bruno Zevi e la sua «eresia» necessaria. Atti del convegno (Palermo-Catania, 23-24 maggio 2018 Lima A. I. (Cur.) - Flaccovio Dario, 2018 - Storia Illustrata Dell'architettura
La scomposizione quadridimensionale, quarta delle sette invarianti di Bruno Zevi. «Il principio della scomposizione in urbanistica supera la meccanicità dello "zoning" razionalista e dei "grands ensembles" e sottende il "Grand Plan" gaullista di ristrutturazione dell'area parigina impostato nel 1970-75. [...] Figura emergente è quella di Jean Renaudie, che reinventava il centro di lvry donando un volto singolare all'anonimo aggregato di 65.000 persone. Esclude qualsiasi "quadrillage", evita i compartimenti stagno funzionali, fornisce al pubblico la massima gamma di scelte, contesta l'usuale ordito ortogonale ponendo al bando l'angolo retto. Il gioco combinatorio degli spigoli a 30° e 60° gradi scompone i volumi, li rende flessibili, l'incunea nella vecchia trama vitalizzandola» (Bruno Zevi, "Storia dell'architettura moderna", Einaudi, Torino 1984, pp. 450-51) Jorn Utzon, Teatro dell'Opera, 1957-70, Sydney «[...] Vogliamo luce e aria. Solleviamo il soffitto, sospendiamo le pareti e cominciamo a respirare: Ma non è affatto detto che il tutto debba essere simmetrico. Molto più affascinante se non lo è. Tagliamo le funi, spalanchiamo la scatola opprimente, viviamo in ambienti liberi, curvilinei, in cui anche i pavimenti siano diversi dai soffitti». (Bruno Zevi, Capire e fare architettura - Capolavori del ventesimo secolo, Newton Compton, Roma 2000)
Matteo Arena architetto. Dentro il movimento moderno e oltre Lima A. I. (Cur.) - Flaccovio Dario, 2001
Matteo Arena architetto. Dentro il movimento moderno e oltre - Flaccovio Dario