Libri horror classici e narrativa gotica classica
I grandi classici dell'horror e della narrativa gotica
I taccuini di Randolph Carter Lovecraft Howard P. - Einaudi, 2021 - Letture Einaudi
Noto soprattutto per i «Miti di Cthulhu», Lovecraft ha parallelamente edificato un universo di altipiani desolati, lande sterminate, abissi senza fine, giardini lussureggianti e antiche rovine. Un paesaggio inafferrabile eppure concretissimo che testimonia un passato fatto di palazzi dalle guglie dorate e di mari tempestosi a cui si può accedere soltanto sognando. Sono luoghi dove la nostalgia e il fantastico compongono un impasto unico e prezioso. È proprio in questo contesto che si muove e agisce Randolph Carter, riconoscibilissimo alter ego dell'autore e protagonista di un ciclo di storie composte tra il 1919 e il 1932: questo volume vuole illuminare una zona meno esplorata della narrativa di Lovecraft, quella onirica, dove l'orrore è soltanto suggerito, bisbigliato, intravisto. Un tassello fondamentale nel percorso di un autore che non cessa di parlare al nostro presente. La prima volta che Randolph Carter fa la sua comparsa è in un breve racconto datato 1919. Come spessissimo accade in Lovecraft, la scintilla creativa che ha dato origine alla scrittura va rintracciata in un sogno; la sua inarrestabile vita onirica lo spinse col tempo a darsi un compito: afferrare l'impalpabilità delle visioni prodotte dal suo subconscio per poter riversare ogni cosa sulla pagina. Svegliandosi nel pieno di un incubo - con le immagini ancora vivide impresse nella memoria, cercando di prolungare a dismisura lo stato di dormiveglia - si metteva a scrivere tutto quanto riuscisse a ricordare prima che svanisse ogni traccia. E fu così che in una notte di dicembre Lovecraft sognò, e poi trascrisse sul suo taccuino nella maniera più accurata possibile, la storia di un uomo (se stesso, a cui avrebbe dato il nome di Randolph Carter) che insieme a un amico si avventura in un cimitero spingendosi «nelle spire del puro orrore». Il suo alter ego più importante era appena nato (dalla prefazione di Marco Peano).
L'orrendo richiamo Lovecraft Howard P. Fruttero C. (Cur.) Lucentini F. (Cur.) - Einaudi, 1994 - Einaudi Tascabili
Nato nel 1890 a Providence (Rodhe Island) e qui sempre vissuto, solitario, con una zia, uscendo quasi soltanto di notte, salvo una breve parentesi a Brooklyn nei due anni in cui fu sposato; lettore di astronomia popolare e interessato, dice lui stesso, "non tanto alla vita quanto alla evasione dalla vita"; devoto di Poe; incessante autore di storie proprie per riviste dell'horror e del soprannaturale; afflitto tutta la vita da ristrettezze economiche e da stupefanceti malattie; morto nel 1937 a Providence (Rodhe Island). Questa la storia terrena di Lovecraft, allucinato ed ossesso se mai ve ne furono. Questa antologia è un seguito di racconti e di ossessioni che ne contrassegnano tutta la vita.