Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Nessuno sa da dove arrivi l'amore Lumia Olga - Curcio, 2016 - Electi
Roma, 1964. Valentino Bortoli De Fede, un ragazzo di quattordici anni, arriva alla stazione Termini, in una mattina di sole. Prima, ha trascorso infanzia ad Agrigento, in una grande casa con stanze inaccessibili e oggetti misteriosi. Lì viveva, insieme alla sorella maggiore, lo zio e una vecchia e taciturna governante. Proprio in quel periodo, Valentino aveva scoperto l'amore per la letteratura. E per una bellissima bambina dai capelli rossi. I ricordi e le passioni d'infanzia del protagonista si intrecceranno con la sua vita a Roma, dove, ormai adulto, vivrà in prima persona la protesta studentesca e gli eventi degli anni di piombo. Poi, all'improvviso, si troverà a fare i conti con il passato e i segreti di famiglia. Così, acquisirà una nuova consapevolezza di sé e della propria esistenza. Diventato giornalista della carta stampata, continuerà a inseguire il suo ideale d'amore e giustizia. Fino a quando la sua vita avrà, ancora una volta, una svolta inaspettata.
Madri spezzate Lumia Olga - Curcio, 2018 - Electi
Due storie di donne. Due storie diverse, in due città diverse. Milano, 2018. Zamira ha vent'anni. È arrivata in Italia dall'Albania, con un barcone, quando ne aveva soltanto sedici. Attraverso i suoi pensieri crudi, conosciamo la sua storia terribile, ispirata a fatti realmente accaduti. Zamira è stata illusa e ingannata, picchiata e umiliata. Abusata. Nel suo strazio senza fine, in un mondo che appare senza pietà o redenzione, lei trova, comunque, la forza di scegliere la vita, a tutti i costi. Roma, 2018. Carla ha quarantacinque anni. Lavora in un'emittente televisiva e trascorre, con il proprio marito, una vita apparentemente tranquilla. In una mattina d'inverno, mentre cammina per strada, le sue riflessioni cominciano ad arrivare prima innocue, poi a fiotti dolorosi. Scopriamo così il suo mondo interiore e la sua sofferenza invisibile, che la spingeranno a fare una scelta determinante, non soltanto per la propria esistenza. Il romanzo, scritto interamente in prima persona, ci fa scoprire le due donne attraverso i loro racconti, in cui si alternano dimensioni differenti e parallele. Alla fine, le vite di Zamira e Carla, tanto distanti, si congiungeranno, a loro insaputa. Perché entrambe, senza nemmeno incontrarsi, avranno cura l'una dell'altra, nel silenzio delle parole e nelle urla delle loro anime uguali. Perché, in fondo, nessuno è mai davvero lontano da ciò che pensa di non conoscere.