Libri di Loriano Macchiavelli
Bibliografia di Loriano Macchiavelli: tutti i libri in vendita online editi da Mondadori Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Chi cerca i libri di Loriano Macchiavelli troverà una produzione letteraria poliedrica che spazia dal giallo civile al noir, profondamente radicata nel territorio emiliano. Seguire i libri in ordine cronologico di Loriano Macchiavelli permette al lettore di immergersi nell'evoluzione del giallo italiano, apprezzando il passaggio dall'indagine poliziesca classica alla critica sociale più tagliente.
Biografia dell'autore
Loriano Macchiavelli nasce a Vergato nel 1934. Figura centrale del panorama letterario italiano, ha dedicato gran parte della sua carriera alla narrativa poliziesca, contribuendo a fondare il Gruppo 13. La sua formazione e il legame profondo con l'Appennino bolognese hanno influenzato significativamente la sua produzione, trasformando le ambientazioni locali in specchi delle trasformazioni sociali del Paese. Autore prolifico e sceneggiatore, ha ricevuto numerosi riconoscimenti che ne testimoniano il ruolo fondamentale nel rinnovamento del romanzo giallo in Italia.
Stile di scrittura
I libri di Loriano Macchiavelli si distinguono per uno stile asciutto, capace di coniugare il rigore dell'indagine investigativa con un'analisi lucida e amara della realtà. È universalmente riconosciuto come il padre letterario del maresciallo Sarti Antonio, personaggio iconico che incarna l'umanità e la fragilità delle forze dell'ordine in un contesto quotidiano. Le sue saghe, spesso caratterizzate da una forte componente corale, hanno lasciato un segno indelebile nei lettori per la capacità dell'autore di denunciare le contraddizioni del potere e la solitudine degli individui attraverso intrecci narrativi mai scontati.
La bambina del lago Macchiavelli Loriano Macchiavelli Sabina - Mondadori, 2019 - Omnibus
Appennino emiliano: dall'alto di uno sperone di roccia, Paese Nuovo sovrasta un lago. Sotto le sue acque si intravedono la chiesa e il campanile di un altro villaggio, Paese Annegato, che venne sommerso quando fu costruita la diga per imbrigliare le acque del fiume Cigolo. Nell'estate del 1930 il dottor Astorre si trasferisce qui come medico condotto. Lo accompagna la figlia Aladina, dieci anni, molto provata dalla perdita della madre, che è nata e cresciuta proprio a Paese Nuovo. Alcuni abitanti li accolgono con affetto: Cleonice, che si occupa della grande casa in cui vanno ad abitare; Tina, la rude ostessa; il Podestà, giovane socialista nominato nonostante il fascismo; il Professore, che conosce i segreti del paese e non svela a nessuno i suoi. Il primo impatto della bambina con la montagna è traumatico: si chiude in se stessa e la madre le manca sempre più. Dialoga con animali domestici; osserva il mondo impenetrabile della quercia secolare che svetta di fronte alla sua finestra; pare sia la sola in grado di aprire la porta della soffitta che custodisce gli oggetti della madre bambina. Fino a quando, di ritorno da una passeggiata, racconta di un concerto di campane sgorgato misteriosamente dalle acque del lago. Il padre, temendo per la sua salute, pensa di tornare in città. Lo dissuade il Professore: Aladina non è la prima a sostenere di aver sentito le campane e, come riporta una storia popolare, potrebbe essere una delle poche privilegiate a possedere "il seme della magia". Tutto cambia quando Aladina incontra Gufo, un bambino solitario come lei che ama scorrazzare per i boschi. Guidata da Gufo e dal Professore, conoscerà la montagna e i suoi misteri, gli animali veri e leggendari che la abitano. Grazie al suo sguardo di bambina, scoprirà, e ci farà scoprire, alcuni dei segreti protetti dal lago o tenuti nascosti da secoli di superstizione. "La bambina del lago" celebra l'immaginazione dei bambini e di tutti coloro che crescendo sono riusciti a conservare il superpotere di guardare oltre la superficie delle cose, di chi crede che al mondo ci sia posto anche per i fenomeni inspiegabili e di chi ogni tanto si concede il lusso di evadere dalle gabbie della razionalità e fare una passeggiata nei territori liberi della fantasia.