Libri di Armando Macrillo
Bibliografia di Armando Macrillo: tutti i libri in vendita online editi da Pacini Editore DIRITTO
L'omicidio stradale e i reati connessi alla circolazione dei veicoli. Dopo la l. 23 marzo 2016, n. 41 Macrillò Armando - Pacini Editore, 2016 - Sapere Professionale
Il volume analizza nel dettaglio tutte le previsioni - sia sostanziali che processuali - introdotte dalla legge 23 marzo 2016, n. 41, la quale, dopo un travagliato iter parlamentare, ha introdotto le fattispecie, anche aggravate, di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi e gravissime spingendosi, quindi, a verificare la possibile conciliabilità delle nuove disposizioni contenute negli artt. 589-bis e 590-bis c.p. con la produzione giurisprudenziale formatasi sotto il vigore delle previgenti ipotesi di reato. La legge n. 41 del 2016 - che si caratterizza per il rigore sanzionatorio dalla valenza quasi "simbolica" - fortemente voluta dal Governo e dalle associazioni di vittime della strada, ha introdotto, fra l'altro, l'obbligatorietà dell'arresto in flagranza per le ipotesi più gravi di omicidio stradale e la facoltatività della precautela personale per il delitto di lesioni personali stradali gravi e gravissime (ex art. 381 comma 2 c.p.p.), l'aggravante della fuga dopo l'incidente e mirate sanzioni accessorie fra cui spicca il divieto di conseguire una nuova patente a seguito di revoca, con termini variabili a seconda della gravità dei fatti accertati sino ad un massimo di trenta anni. Di seguito sono esaminate partitamente le ulteriori fattispecie di reato relative alla circolazione stradale, non modificate dalla riforma del 2016, ricomprese nel codice della strada e nelle leggi speciali.
La nuova disciplina degli stupefacenti. Profili processuali e stategie difensive Macrillò Armando - Pacini Editore, 2016 - Sapere Professionale
Il volume analizza nel dettaglio i profondi mutamenti delle discipline in materia di stupefacenti avvenuti negli ultimi due anni, ispirati principalmente alla logica di contrasto e alla disumanità della condizione carceraria dovuta all'estremo rigore della normativa sulle droghe. Al d.l. 1.7.2013, n. 78 che ha esteso i limiti del lavoro di pubblica utilità ha fatto seguito, a distanza di pochi mesi, il d.l. 23.12.2013, n. 146 che ha trasformato l'attenuante ad effetto speciale di cui all'art. 73 comma 5 d.P.R. 309/90 in un'autonoma fattispecie criminoso. Un fondamentale intervento si è registrato con la sentenza della Corte costituzionale 25.2 14, n. 32 la quale ha dichiarato costituzionalmente illegittimi gli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. 30.12 2005, n. 272 convertito con modifiche nella l. 21.2.2006, n. 49 (cd. l. "Fini-Giovanardi") ripristinando il sistema sanzionatorio previgente (l. "Jervolino-Vassalli"). A distanza di poco è stata promulgata la l. 16.5.2014, n. 79 che ha convertito con modifiche il d.l. 20.3.2014, n. 36 con il quale il legislatore ha mirato a risolvere dubbi interpretativi e questioni di diritto intertemporale conseguenti alla suddetta declaratoria di incostituzionalità. Hanno fatto seguito a tale profonda trasformazione dell'assetto normativo numerose pronunce della Cassazione (specialmente delle Sezioni Unite) - tutte partitamente esaminate nel volume - che hanno sciolto i principali nodi interpretativi sorti dopo gli interventi legislativi.