Libri di Dante Maffia
Bibliografia di Dante Maffia: tutti i libri in vendita online editi da Pellegrini LETTERATURA E STUDI LETTERARI
La felicità del disordine Maffia Dante - Pellegrini, 2019 - Check-In
"... Non c'è vita nell'ordine. È vero che il disordine disorienta al primo impatto, ma subito dopo fa nascere la curiosità, l'accresce, spinge alla ricerca, mette davanti a un processo sottile di situazioni ingombranti che fanno decidere di buttare via qualcosa dell'accumulo che ci sta intorno. La mente si attiva, le emozioni galoppano, l'incertezza fa vacillare per poi trovare il saldo non appena si ha tra le mani ciò che si cercava...".
Il misogino e l'anoressica Maffia Dante - Pellegrini, 2021 - Fuori Collana
"Un romanzo farneticante, surreale, barocco, sfarzoso, esagerato, che sembra scritto da un novello Cervantes, da uno scapigliato Sterne o da un giocoliere che si diverte a creare continui colpi di scena, tra cui quelle clamorose del trasferimento del professore Brocardi da un liceo di Milano a uno di Roma! e quella della studentessa che si reca a scuola con un carro funebre. Una galleria di personaggi indimenticabili, la descrizione della Scuola ridotta a una sorta di cloaca, una Milano colta nella sua essenza ragionieristica, una Roma fotografata nella sua decadenza e nel suo fasto, e una Grecia smagliante, ricca di poesia. Quel che accade però pagina dopo pagina è impossibile sintetizzarlo; il lettore non avrà neppure un secondo a disposizione per sbadigliare". (T. B. J.)
La libertà e il divieto. Viaggio nei libri di Marco Onofrio Maffia Dante - Pellegrini, 2024 - Fuori Collana
"Marco ha dalla sua la rettitudine ed è così chiuso nel suo viaggio verso la poesia che spesso reagisce in maniera furiosa a quelle che sente offese non a lui, ma alla cultura, alla bellezza, alla conoscenza. Non sa frenarsi, scalpita, esplode, vorrebbe distruggere il mondo, appianare subito l'ingiustizia. Ma poi si calma, si rende conto che purtroppo il mondo delle lettere è zeppo di Don Chisciotte e di Sancho Panza, e allora si consola con i versi di Dante, rintanandosi nell'armonia che vince di mille secoli il silenzio. Altrimenti dovrebbe sfidare a duello... già, i mulini a vento, e quale sarebbe il risultato? Perché, purtroppo, la gran parte di coloro i quali scrivono, soprattutto poesia, partoriscono mulini a vento di carta, opere di creature fragili che dovrebbero vivere nei manicomi se quel gran signore di Basaglia, invece di farli ammodernare e rendere funzionali, non li avesse fatti chiudere"