Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Arcimboldo, gustose passioni Magni Ketty - Cairo, 2015 - Scrittori Italiani
Per tutti è il pittore "fruttivendolo". Le sue "teste" grottesche realizzate con ogni varietà di frutta e verdura sono inconfondibili. Ma chi era Giuseppe Arcimboldo che si vantava con gli amici di entrare a Palazzo, quello degli Asburgo, giorno e notte? L'artista così intimo dell'imperatore Rodolfo II da potersi permettere di consegnarlo alla Storia con una pera al posto del naso? Qual è stato il percorso creativo che lo ha trasformato nel più dissacrante, originale e spiritoso genio di tutti i tempi? Appassionata di storia rinascimentale, Ketty Magni ripercorre l'opera del più bizzarro degli artisti italiani: gli anni giovanili e di formazione nella sua Milano dove "c'era ancora nella memoria la grande epidemia di peste"; la fama raggiunta alla corte praghese; il ritorno nella sua città, dominata dal fervore religioso instaurato dal cardinal Borromeo, fino alla morte misteriosa. Ma non solo. L'autrice ritrae nel romanzo l'uomo, con le sue ambizioni e le sue passioni: l'amore per donna Ludovica Crivelli, corteggiata da tanti ma che solo a lui si concede, e la disperazione per la sua scomparsa prematura; il recupero di Ortensia, povera trovatella che la carità del pittore riporta in società, e la sua golosa attenzione per la tavola e il cibo, pretesto per imbandire in queste pagine anche un ricettario dell'epoca. La storia di un artista complesso e composito come lo sono le sue famose opere.
Rossini, la musica del cibo Magni Ketty - Cairo, 2017 - Scrittori Italiani
È uno dei massimi autori del bel canto italiano, uno dei padri del melodramma, Gioachino Rossini. Ma viene anche ricordato come appassionato intenditore di cucina: ricette famose in tutto il mondo portano il suo nome. E in quest'esistenza spesa tra il pentagramma e l'ideazione di pietanze, trovò il suo spazio anche l'altra sua grande passione, le donne. Sensibile al fascino femminile, sposò una cantante lirica, Isabella Colbran, prima di incontrare a Parigi l'amore della sua vita: Mademoiselle Olympe, conosciuta alla prima del suo "Guglielmo Tell", che lo accompagnerà fino all'ultimo dei suoi giorni. Nella loro bella casa parigina passarono le migliori menti dell'epoca, come Dumas e Balzac, Liszt e Wagner, e il più conosciuto chef dell'Ottocento, quel Marie-Antonin Carême che tanti trucchi insegnò al Rossini artista culinario. Per ospiti così illustri il maestro aveva sempre una parola pronta ed elaborava armonie culinarie fatte di "accordi corali" con contributi provenienti da tutta Europa. Da Napoli si faceva inviare i maccheroni, da Siviglia i prosciutti, da Gorgonzola il formaggio, da Milano il panettone. Attenta alla storia e alla sua fisionomia narrativa, Ketty Magni si è immersa nella vita di questo indiscusso gigante della musica: gli esordi e l'ambiente famigliare; gli amici (tanti) e i detrattori (pochi); l'arte musicale e quella culinaria, che tanta celebrità gli hanno procurato. Dalla penna dell'autrice esce più l'uomo che il musicista, e al cuore del romanzo pulsano l'amore travolgente per Olympe, «la cui sfolgorante bellezza non poteva passare inosservata», e la sua golosa attenzione per le gioie del palato, pretesto per imbandire in queste pagine anche un ricettario d'autore.
Il cuoco del papa Magni Ketty - Cairo, 2013 - Scrittori Italiani
Nato in una famiglia di umili origini, Bartolomeo Scappi fin da piccolo mostra una spiccata attitudine naturale a districarsi in cucina. E la prima ad accorgersene è la madre che lo sprona a intraprendere la strada per diventare cuoco. Dopo una lunga gavetta nell'Italia settentrionale, la sua carriera lo porta a Roma, a quella corte di sfrenatezze mascherate da castità che è il cuore dello Stato della Chiesa. Qui viene conteso da cardinali e nobili, fino a quando Pio IV lo vuole con sé come cuoco personale. Nelle magnifiche e remote cucine del Vaticano il maestro gastronomo serve più di un pontefice. Lui, che ha placato anche l'appetito smodato dell'imperatore Carlo V, viene convocato da porporati e cardinali ogni qual volta questi devono sfoggiare la propria potenza agli ospiti. Ma il successo a Bartolomeo non basta. Lui ha un sogno segreto, l'Opera, tutto il suo sapere culinario fissato sul bianco delle pagine. E lo vedrà realizzato a settant'anni: un florilegio di ricette regionali italiane come teste di storione con viole paonazze, fegato di vitella con sugo di melangole, piccioni fritti con zucchero e cannella. Ma Bartolomeo coltiva anche un altro sogno, proibito: la bellissima Claudia Colonna. Proverà per lei l'intenso sapore di un amore impossibile che in una notte di passione rubata alle convenzioni dei tempi gli regalerà un figlio che, per quelle stesse convenzioni, non sarà mai suo. In fondo al volume un glossario di termini culinari e 10 ricette rinascimentali.