Libri di Rosella Mamoli Zorzi
Bibliografia di Rosella Mamoli Zorzi: tutti i libri in vendita online editi da Supernova ARTI
Carpatcher or Carpaccio? Carpaccio and 19th century anglo-american writers in Venice Mamoli Zorzi Rosella - Supernova, 2023 - Storia Di Venezia
La riscoperta di Carpaccio nell'Ottocento è generalmente attribuita a John Ruskin. Ma questo è vero solo per il mondo anglo-sassone, come mostra un racconto (1924) della scrittrice americana Edith Wharton, dove Ruskin diventa un personaggio che cambia il gusto di un giovane americano in Europa, facendogli comprare i "primitivi" e un Carpaccio. L'attenzione si sposta poi su Ruskin e Henry James, ammiratori di Carpaccio, e sui grandi scrittori americani dell'Ottocento che ignorarono del tutto Carpaccio. Non fu così invece per un'inglese, Anna Jameson, popolarissima per i suoi libri d'arte negli anni Cinquanta dell'Ottocento, che scrisse a lungo di Carpaccio. La popolarità di questo pittore verso la fine del secolo viene poi ricostruita attraverso i diari di Lady Layard e di Zina Hulton: non soltanto D'Annunzio si fece fare un letto come quello di S. Orsola, ma un avvocato francese si fece costruire un'intera stanza uguale a quella del Sogno di S. Orsola nel suo palazzo veneziano.
Quella bestiale Venere. Tiziano visto dagli scrittori anglo-americani dell'Ottocento Mamoli Zorzi Rosella - Supernova, 2026 - Storia Di Venezia
Questo libro prende in esame le reazioni degli scrittori anglo-americani a Tiziano, un pittore che non ebbe bisogno di essere 'riscoperto' nell'Ottocento. Il saggio del capitolo I esamina le reazioni più radicali alla Venere, a incominciare da quella di Mark Twain. Nel capitolo II ci si chiede che cosa sapessero i pittori americani prima di venire in Europa e se conoscessero Tiziano. Il saggio del capitolo III offre un esempio di uno scrittore, Henry James, che fu 'deluso' da Tiziano dopo aver visto Tintoretto sulle orme di Ruskin, ed esamina la massiccia presenza di riferimenti a Tiziano nelle opere di questo grande scrittore. Il capitolo IV mette in luce la moda ottocentesca di unire vita e opera di un pittore, dandoci però immagini della casa di Tiziano e della 'terra di Tiziano', il Cadore. Segue una piccola antologia, che permetterà al lettore di vedere da solo i giudizi sul Tiziano: si comincia dalle opinioni sulla Venere d'Urbino, ossessivamente guardata, ammirata e criticata. Alla fine della prima sezione si dà la parola alla Venere. La seconda sezione dell'antologia offre i commenti generali su Tiziano, la terza quelli su opere specifiche di Tiziano, la quarta sull'importanza delle copie, e l'ultima offre esempi di scrittori che non furono mai in Europa e che citarono Tiziano. "La Venere d'Urbino nella Tribuna [degli Uffizi a Firenze] è grossolanamente oscena - è totalmente sensuale - il viso, l'espressione, l'atteggiamento - non vi è nessuna raffinatezza in nessuna parte - è solamente la Dea del Bestiale (Ferino)..." Mark Twain, Notebook 18, 1879 La Venere d'Urbino di Tiziano sembra insopportabile agli occhi degli americani Nathaniel Hawthorne e Mark Twain: hanno ragione coloro che vedono in lei una "donna nuda", una pin-up, o coloro che vedono in lei un simbolo della bellezza secondo i nuovi canoni rinascimentali?