Libri di Giulio Mancino Anton
Bibliografia di Giulio Mancino Anton: tutti i libri in vendita online editi da Kaplan ARTI
Schermi d'inchiesta. Gli autori del film politico-indiziario italiano Mancino Anton Giulio - Kaplan, 2012 - Orizzonti
Schermi d'inchiesta. Gli autori del film politico-indiziario italiano - Kaplan
Il processo della verità. Le radici del film politico-indiziario italiano Mancino Anton Giulio - Kaplan, 2008 - Orizzonti
Questo libro non è sul cinema italiano cosiddetto "politico", ma sui film italiani qui definiti "politico-indiziari", nei quali l'autore cinematografico trasferisce allo spettatore dubbi o perplessità sulle verità politiche ufficiali e istituzionalizzate. Verità controverse, sottratte, dal secondo dopoguerra a oggi, alla conoscenza di tutti, a partire da La terra trema, uno dei massimi capolavori del neorealismo, che sarebbe dovuto essere un film sulla strage del primo maggio del 1947 a Portella della Ginestra, il primo di una lunga serie. Creando una relazione proficua tra cinema e diritto, il film politico-indiziario invita lo spettatore accorto a spingersi oltre l'evidenza per smascherare l'occultamento istituzionalizzato della matrice politica dei fatti e far emergere la verità. Perché, come affermava Carnelutti, noto giurista e avvocato, «soltanto la verità può operare il miracolo di salvare la libertà del cineasta e, insieme, la libertà dello spettatore».
Pagine girate. Nuovo cinema Pirandello Mancino Anton Giulio - Kaplan, 2023 - Orizzonti
Adattare o piuttosto "disadattare" Pirandello? Su questa seconda possibilità si orienta questo libro sin dal titolo, Pagine girate, nel doppio senso di "voltare pagina" e "girare" ex novo con la macchina da presa le celebri "pagine" narrative e sceniche pirandelliane. Per oltre un secolo, infatti, la galassia dell'audiovisivo è incorsa nel fraintendimento della fedeltà all'originale che il concetto di "adattamento" alimenta, a differenza del "disadattamento", che invece rende coerenti e sostenibili le esigenze specifiche del mezzo filmico. Occorreva perciò uno sguardo capovolto, d'opposizione, per restituire ai film la parte che spetta loro nell'affrontare l'autorità e i testi di Pirandello. Il sottotitolo, Nuovo cinema Pirandello, rimarca la necessità di una svolta innovativa per studiare e restituire diritti d'autore supplementari a registi e attori, sceneggiatori e produttori che, sul grande e sul piccolo schermo, hanno assecondato il perpetuo "sentimento cinematografico del contrario", introdotto da Pirandello stesso, quando ha provato a disadattare da solo la sua narrativa e il suo teatro. La seduta spiritica cui partecipa Mattia Pascal è perciò il segno inconfondibile che la fitta filmografia pirandelliana, quasi evocando il fantasma di Pirandello, ha ereditato e rilanciato in un presente inconoscibile e fitto di terreni misteri.