Libri di Andrea Manganaro
Bibliografia di Andrea Manganaro: tutti i libri in vendita online editi da Euno Edizioni Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Jusque datum sceleri. Foscolo e la memoria dei vinti Manganaro Andrea - Euno Edizioni, 2014 - Le Scritture Della Buona Vita
Jusque datum sceleri è tratto dal secondo verso della Pharsalia di Lucano e annuncia l'argomento del poema, "il delitto divenuto diritto". È il "motto" che Jacopo Ortis pone come "epigrafe" di un suo scritto fatto ardere prima del suicidio. Il tema dello ius dato allo scelus, della forza che diventa misura stessa del diritto, percorre tutto il libro, dai capitoli dedicati al riuso di Lucano e alla lettura intertestuale dei Sepolcri, sino al conclusivo, su Foscolo esule in Inghilterra e sul suo libro incompiuto sulle drammatiche vicende di Parga, consegnata dalla liberale Inghilterra ad Alì, pascià di Ioannina, contro ogni "diritto delle genti". Emerge da questa indagine l'ammirazione di Foscolo per la superiorità morale dei vinti "generosi" e la funzione di risarcimento da lui riservata alla poesia. È essa, di fronte alla violenza della storia, a garantire la memoria dei vinti e a proteggere le loro verità.
La ferinità umana, la guerra, lo spatriare. Riletture verghiane Manganaro Andrea - Euno Edizioni, 2021 - Biblioteca Della Fondazione Verga. Serie Studi
La "terribilità", la sconvolgente capacità di guardare lucidamente la "verità effettuale" dell'agire umano, senza il velo di alcuna ipocrisia. È questa caratteristica di Verga a emergere da questo libro, che propone alcuni temi rileggendone l'intera opera: quello, machiavelliano, della ferinità come componente essenziale dell'umanità stessa; quello della guerra, dei conflitti, sia della Storia sia delle storie individuali; quello dello "spatriare", per necessità, che dalle sue pagine si proietta sugli infiniti drammi vissuti da moltitudini di esseri umani, sulle intere generazioni partite per "là dove muore il sole", e su chi, oggi, privo di tutto, giunge dal mare sulle stesse spiagge dei Malavoglia. Difficile questo sguardo di Verga sulle "cose" del mondo, che non arretra di fronte al male, ma che vuole conoscerlo e rappresentarlo, senza infingimenti e facili illusioni. Ma proprio per questo coraggioso riconoscimento, per questa amara consapevolezza, per le sue negazioni, profonde istanze possono sorgere in chi oggi voglia rileggere la sua opera, e riesca a "stare con lui", riscoprendone la voce immanente di autentica pietà per il dolore del mondo.