Libri di Giorgio Manganelli
Bibliografia di Giorgio Manganelli: tutti i libri in vendita online editi da Aragno Saggistica
Quarte di nobiltà Manganelli Giorgio Manganelli L. (Cur.) - Aragno, 2019 - Biblioteca Aragno
Davanti alla "quarta", occorre fermarsi e provare a fare chiarezza. Deve raccontare il contenuto del libro, ma non troppo. Deve incuriosire, ma non svelare completamente il testo. Deve invogliare il lettore all'acquisto, ma senza essere smaccatamente pubblicitaria. Deve persuadere, ma raccontando. O raccontare, persuadendo. Deve convincerti che hai trovato esattamente quello che stavi cercando, o ancora meglio: quello che non sapevi ancora di dover cercare. Mettiamola così: se il dovere della copertina, al fronte, è attrarre il lettore, quello della quarta, nelle retrovie, è indurlo a comprare (a proposito: forse è perché non ce l'hanno, che gli ebook vanno male?). Se la copertina è la componente "pop" del libro, la quarta è quella nobile. Postfazione di Luigi Mascheroni.
I Borborigmi di un'anima. Carteggio Manganelli-Anceschi Manganelli Giorgio Manganelli L. (Cur.) - Aragno, 2010 - Biblioteca Aragno
Un altro Manganelli inaspettato. Dopo il Manganelli intimo, dolcissimo, disperato e disperante delle lettere familiari, ecco il Manganelli amico affettuosissimo, a volte goliardico, ma sempre onesto e sincero, proprio lui che aveva fatto della menzogna il cardine della sua vita. Nelle lettere all'amico carissimo e mentore, Luciano Anceschi, Manganelli si presenta con i suoi marasmi, le sue angosce, ma anche con la sua capacità dissacratoria che tutti ben conosciamo, al punto di riuscire a dissacrare se stesso. Non teme il giudizio del "Magister", ma anzi forse lo ricerca, forse solo sotto la sua ala protettiva Manganelli riesce a trovare, a volte, un minimo di pace.
Catatonia notturna Manganelli Giorgio Manganelli L. (Cur.) - Aragno, 2015
Un trattatello, scritto l'anno successivo alla pubblicazione dell'"Hilarotragoedia", apparso acquattato fra camicie e canottiere dopo la scomparsa del Manga. Questa volta però si tratta di un trattatello monotematico: la notte. Ipotesi sulla notte, ipotesi perfettamente giustificate e dopo poche pagine distrutte e capovolte. Ipotesi irreali, e forse per questo "vere"; ipotesi logiche e sostenibili, e quindi assolutamente "false". La notte, da sempre uno dei grandi amori del Manga, la notte scura, la notte folle, la notte dei sogni, si trasforma, forse catarticamente, in una notte domestica e "risdora". Una notte sulla quale il Manga ci invita a proporre ipotesi, ci guida, ci sfida, perché come già ebbe ad affermare: "Signore e signori, l'importante è proporre delle ipotesi. Nessuna attività è più nobile di questa, più degna dell'uomo". Come resistere a una simile sfida, soprattutto se lanciata da colui che amava talmente la notte da affermare: "Non rammento tempo in cui non fosse notte"?