Libri di Henning Mankell
Bibliografia di Henning Mankell: tutti i libri in vendita online editi da Mondadori Thriller, suspence
Chi cerca i libri di Henning Mankell trova un punto di riferimento fondamentale della letteratura gialla svedese. Seguire i libri in ordine cronologico di Henning Mankell permette al lettore di immergersi completamente nell'evoluzione psicologica dei personaggi e di comprendere appieno le critiche sociali sottese alle complesse trame poliziesche ideate dall'autore.
Biografia dell'autore
Henning Mankell nasce a Stoccolma nel 1948. Trascorre gran parte della sua vita dividendosi tra la Svezia e il Mozambico, dove dirige il Teatro Avenida di Maputo. Questa esperienza africana influenza profondamente la sua scrittura, che spesso si intreccia con tematiche di giustizia sociale e impegno civile. Celebre in tutto il mondo per il suo ciclo dedicato all'ispettore Kurt Wallander, l'autore si è distinto anche come drammaturgo e autore di romanzi di denuncia. Henning Mankell si è spento a Göteborg nel 2015.
Stile di scrittura
I libri di Henning Mankell si caratterizzano per una prosa asciutta e introspettiva, capace di analizzare le ombre della società svedese attraverso indagini meticolose. L'ispettore Kurt Wallander resta la figura iconica per eccellenza della sua produzione, un uomo malinconico e imperfetto che incarna le fragilità dell'individuo di fronte al crimine. Attraverso saghe che esplorano il disagio umano e le contraddizioni della contemporaneità, Mankell ha trasformato il giallo in uno strumento di riflessione etica, lasciando il segno nei lettori per la straordinaria capacità di rendere il tormento interiore dei suoi protagonisti un'esperienza universale e profondamente coinvolgente.
Il Cervello di Kennedy Mankell Henning - Mondadori, 2009 - Oscar Bestsellers
Da diversi giorni Henrik Cantor non risponde al telefono. Quando sua madre Louise giunge finalmente al suo appartamento, dopo un viaggio dalla Grecia segnato da una sottile angoscia, trova il cadavere del ragazzo riverso sul letto. Tutte le tracce, a cominciare dai sedativi trovati nel sangue di Henrik, fanno pensare a un suicidio, ed è con questa conclusione che la polizia archivia il caso. Louise, tuttavia, rifiuta di credere che suo figlio si sia tolto la vita: nonostante le ricerche archeologiche di cui si occupa l'abbiano tenuta a lungo lontana dalla Svezia, è convinta che Henrik non avrebbe mai commesso un gesto del genere. Insieme all'ex marito Aron, che aveva abbandonato la famiglia poco dopo la nascita del bambino, comincia così un'indagine sulla vita di Henrik, della quale entrambi capiscono presto non sapere realmente nulla: tra le carte del ragazzo ritrova un minuzioso dossier sulla presunta sparizione del cervello del presidente Kennedy dopo l'attentato di Dallas, testimonianze di innumerevoli viaggi all'estero e un'enigmatica lettera da parte di una fidanzata di cui nessuno dei due conosceva l'esistenza. Louise e Aron si lanceranno così sulle tracce lasciate dal figlio fino all'Africa, scoprendone i legami con il mondo corrotto e spietato creatosi intorno alla tragedia dell'AIDS: affaristi senza scrupoli che commerciano in sangue infetto, ricercatori che compiono esperimenti illegali per trovare un vaccino, contrabbandieri di farmaci retrovirali.