Libri di Aurelio Manzi
Bibliografia di Aurelio Manzi: tutti i libri in vendita online editi da Meta Treglio STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
I progenitori delle piante coltivate in Italia. I parenti selvatici dei vegetali in coltura per uso alimentare, il processo di domesticazione e la salvaguardia Manzi Aurelio - Meta (Treglio), 2020 - Ambiente E Territorio
L'Italia è una terra che vanta una biodiversità vegetale eccezionale, che non trova riscontro in Europa. La sua flora annovera anche innumerevoli specie considerate i progenitori selvatici di piante coltivate per i più svariati usi. Il volume indaga sui parenti selvatici delle piante in coltura ad uso alimentare che vegetano nel nostro Paese. Ne illustra il processo di domesticazione e le prime fasi di coltivazioni. Per diverse specie, le prime esperienze di coltivazione sono state intraprese proprio in Italia, sia nella preistoria che nei tempi successivi, in particolare nel periodo romano e nel Rinascimento. L'Italia può vantare il primato della domesticazione di svariate colture anche impensabili come nel caso del papavero da oppio, di numerosi ortaggi, legumi e diverse specie di alberi fruttiferi. Inoltre, le forme selvatiche hanno concorso con i loro geni alla nascita e selezione di numerose varietà coltivate tra cui alcuni vitigni autoctoni, cultivar di olivo, alberi fruttiferi e piante orticole, concorrendo in maniera determinante alla formazione del cospicuo patrimonio agronomico della Nazione, fondamento solido e irrinunciabile della nostra civiltà agricola.
Etnobotanica in Abruzzo. Le piante nella tradizione popolare Manzi Aurelio - Meta (Treglio), 2025
Il volume è la sintesi di una ricerca trentennale sul campo e tra le genti d'Abruzzo sugli usi popolari delle piante tra i contadini, pastori, artigiani, donne e uomini del territorio regionale. Un sapere che interessa vari settori: medico, alimentare, veterinario e zootecnico, artigianale, agricolo, magico e rituale, ludico e letterario. Oggi, questo sapere è in buona parte scomparso, poiché la trasmissione delle conoscenze tra le generazioni ormai è fortemente compromessa per diversi motivi. Le aree interne, dove maggiore è il rapporto con la natura, risultano per la maggior parte abbandonate. Si tratta di processi demici, culturali e sociali di portata storica che mai si sono verificati nella storia dell'uomo agricoltore e allevatore in Abruzzo. Il patrimonio di conoscenze orali costituisce un'eredità importante per una comunità e per la sua identità storica e sociale: i contenuti di questo volume vogliono dare un'idea del grande patrimonio etnobotanico delle genti d'Abruzzo che vivono in un'area con una biodiversità tra le più elevate in ambito europee e mediterranee, in cui montagna e mondo selvaggio da sempre hanno condizionato la vita degli uomini e i loro rapporti sociali.