Libri di Marco Marchi
Bibliografia di Marco Marchi: tutti i libri in vendita online editi da Fara Raccolte di poesia di singoli poeti
La nòsta zénta. La caminéda-La nostra gente. La camminata. Ediz. multilingue Marchi Marco - Fara, 2024
sógn / ... e póu u i è / i sógn / che i arvanzarà cum chi è. / Par furtóna. (I sogni / ... e poi ci sono / i sogni / che rimarranno come sono. / Per fortuna.) Una bóna zurnèda / E ènca òz a gl'ò fata: / sòul la mórta / l a m po' mazè. (La buona giornata E anche oggi ce l'ho fatta: / solo la morte / mi può uccidere.) Sòul a lè / Pensa ma duò pòz i pii. / E' rèst l'è fantaséi. (Solo lì Pensa a dove poggi i piedi. / Il resto sono fantasie.) Memória splóca / Mè a n m'arcórd / un dè bél dla mi véita. / Se a m l'arcórd / l'è quèl d'un èlt. (Memoria spenta / Io non ricordo / un giorno bello / nella mia vita. / Se me lo ricordo / è quello di un altro.) Un lóss / A sò acsè pin ad guài / ch'a m vrébb carghè ènca i tù. / Murèi ad generosità, / t vu mét? (Un lusso Sono così pieno di guai / che vorrei caricarmi anche i tuoi. / Morire di generosità, / vuoi mettere?)
L'ariout-La rivincita Marchi Marco - Fara, 2023 - Spiccioli
E' purtir - "Ci sei?" u m dmandét fra Gaetano. / "Io ci sono sempre." / Infati! / La mia ma', cla dménga, / sla fórza, l' a m purtét me mèr sa lii. / A pianzét tót e' dè pansènd / ma la mi squèdra senza ad mè. / La pardét. / Zinquant'an dòp, / se póunt ad muréi, / la m gét: / "Ach bróta ma' che te avóu!". Il portiere - "Ci sei?" mi domandò fra Gaetano. / "Io ci sono sempre." / Infatti. / Mia mamma, quella domenica, / con la forza, mi portò al mare con lei. / Piansi tutto il giorno pensando / alla mia squadra senza di me. / Perse. / Cinquant'anni dopo, / sul punto di morire, / mi disse: / "Che brutta mamma hai avuto." Opera poetica vincitrice al Faraexcelsior.
A i sarèm sèmpra (ci saremo sempre) Marchi Marco - Fara, 2022 - Spiccioli
«Dal profondo della lingua natia emerge una visione di un mondo che assume senso attraverso la continuità e le generazioni che si passano la parola e i gesti della loro quotidianità. Ma al tempo stesso la raccolta riesce a esprimere la parola dialettale senza mai cadere nel bozzettistico. È presente una sapienza profonda e familiare nei versi di queste poesie, che illumina e consola, attraverso un dettato che si apre sia alla dolcezza che all'asperità dei suoni.» (Francesco Filia)