Libri di Elda Martellozzo Forin
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Abito su misura e abito pronto: mercanti di tessili, sarti e strassaroli a Padova nel XV secolo. Gli inventari delle botteghe di Maestro Nicolò strassarolo (T 1403) e di Maestro Nicolò Albanese sarto (T 1475) Martellozzo Forin Elda - Il Prato, 2026 - Arte
Il tessile dei secoli passati, come la gioielleria, è un comparto che ci è pervenuto generalmente in modo frammentario e in quantità limitate rispetto alla produzione che ebbe. interno. Fu un mondo articolato, che abbisognò di maestranze specializzate e di uno strumento meccanico, il telaio, che dal modello verticale passò al più complesso sistema orizzontale. Il volume rende noto un complesso di documenti d'archivio davvero rilevante. Ne ricaviamo informazioni sulla moda, si riesce a cogliere anche qualche indicazione, più sfumata, sull'andamento della moda, che, nel Cinquecento conosce una virata, soprattutto nell'abbigliamento maschile. Il ciclo di vita del tessile, si è detto, è lunghissimo e nulla di esso va perduto o spreca- to: da preziose braccia di seta auroserica deriva una veste di pregio, riadattata via via per la figlia della nobildonna, o per una dama del suo seguito, ridotta a un paio di mani- che, oppure smontata e ceduta a una chiesa per ricavarne una pianeta, oppure immessa nel fiorente e diffuso commerciosecond hand, rivenduta, sfruttata fino alla consunzione del materiale, da cui poi si estraevano i fili d'oro e d'argento, prima di immettere il residuo tessile nel processo di fabbricazione della carta. Il riciclo del tessile è in mano aglistrazzaroli, che sono in rapporto, talvolta conflittuale, con i sarti e che hanno una attività apparentata con quella degli ebrei, analogamente ben presenti della gestione dei tessili di pregio.
Argenti, ori e gemme dei padovani nel XV e nel XVI secolo. Le botteghe dei maestri Viviano Bonzi (1569) e Andrea Spinello (1612) orefici Martellozzo Forin Elda - Il Prato, 2026 - Arte
Nei documenti qui raccolti si disegna un microcosmo di strette connessioni tra gioielli, sistemi vestimentari, accessori, suppellettili in metallo prezioso per la casa. Gli oggetti di pregio sono descritti, inventariati, talvolta pesati e stimati e ogni informazione è per lo storico preziosa per comprendere: la stessa scansione degli inventari, che generalmente mette ai primi posti le cose di valore più importante, fa comprendere in filigrana usi, consuetudini, obblighi di relazione. I gioielli sono prodotti eccezionali della cultura materiale, intesa come campo di ricerca interdisciplinare, perché sono 'dispositivi' sociali e simbolici, che parlano di cultura, di economia, di credenze, di rapporti sociali, di veri legami tra le persone e le cose. Parte fondamentale di questo volume è l'Indice dei nomi di persona. Famiglie e personaggi ben noti della Padova tra la fine dell'età carrarese e l'imporsi della domina- zione veneziana, in questo libro acquistano, tesaurizzano, vendono, scambiano, danno in pegno, disfano, riutilizzano; frequentano le botteghe degli orefici, i banchi degli ebrei, in un clima non facile, in secoli stravolti da epidemie, guerre, ritorsioni, entro contesti in cui l'usura, nascosta, mascherata o appena sussurrata intaccava le borse - e forse l'anima - di tanti e diversi ceti sociali.