Libri di Maurizio Martinelli
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Strumenti e musica nella cultura etrusca Martinelli Maurizio - Pontecorboli Editore, 2019
Gli strumenti musicali a disposizione degli Etruschi, come le occasioni per fare musica, per cantare, per danzare, per rappresentare spettacoli, ci parlano di una peculiare confluenza di tradizioni locali discendenti dalla tradizione protostorica, e di influenze dalle civiltà mediterranee coeve, in un mix peculiare che anche in questo campo rispecchia la particolarità di questa cultura, fatta di conservazioni e di acquisizioni, di rielaborazioni e di aspetti caratteristici. L'analisi dei resti di strumenti, delle immagini di musicisti e di cantori, di danzatori e di rappresentazioni di spettacoli ci dimostra come gli Etruschi siano stati il popolo che in Italia, a partire da poco prima della metà del primo millennio a.C., traghettò fattivamente la musica dalla sfera principalmente religiosa a quella anche largamente laica, introducendo la "musica di sottofondo" nella vita quotidiana.
Profumi, incensi e piante nel mondo antico Martinelli Maurizio - Pontecorboli Editore, 2017 -
Le piante nel mondo antico affacciato sul Mediterraneo - Vicino Oriente, Egitto, Grecia, Italia - sono state da tempi remoti oggetto di molteplici usi, tra i quali quello di sorgenti di materie prime per essenze odorose e profumi. Questa produzione, sorta forse originariamente a lato delle ritualità religiose, dove si ricorreva ad incensi per inviare un'offerta agli dèi per fumum, ovvero attraverso i fumi odorosi della combustione, fu largamente destinata all'unzione rituale dei cadaveri, divenendo in seguito - o in parallelo - anche un costume della vita quotidiana dei vivi riservato soprattutto alle élites, che ricorrevano, per l'unzione cosmetica del corpo di uomini e donne, a materie prime e a prodotti finiti spesso importati da luoghi lontani. Alcune di queste stesse essenze avevano anche usi terapeutici e curativi; non va infatti dimenticato che Eschilo definì gli Etruschi all'inizio del V sec. a.C. "popolo produttore di farmaci", venendo echeggiato da Teofrasto alla fine del IV sec. a.C., e che la farmacopea e la medicina etrusche avevano contatti con scuole greche e magnogreche contemporanee.
Il giardino nel Mediterraneo antico. Egitto, Vicino Oriente e mondo ellenico Martinelli Maurizio - Pontecorboli Editore, 2012
Dove, quando, come e perché nasce il giardino? L'analisi del mondo mediterraneo orientale nei tre millenni prima di Cristo ci offre le risposte a questi quesiti, e ci rivela una dinamica formativa ed evolutiva dove il giardino, "macchina evocativa", è portatore di molteplici valenze, a partire da quella sacra e da quella, più laica, di spazio a vegetazione utilitaristica ed al contempo di diletto. Temenos templare, bosco sacro, giardino regale o privato, esso è comunque popolato da allegorie, simbolo del dominio sull'ambiente e sullo spazio: è, in sostanza, il simbolo di un equilibrio, del patto e del compromesso tra le forze divine interne all'ambiente naturale e l'azione trasformatrice dell'uomo.