Libri di Karl Marx

Bibliografia di Karl Marx: tutti i libri in vendita online editi da Pgreco Storia della filosofia occidentale

LIBRO   9788868024352

Critica del diritto statuale hegeliano Karl Marx   -  Pgreco, 2022

La Kritik, scritta nel 1843, è il testo nel quale Marx si è maggiormente confrontato con la teoria della società moderna e dello Stato politico di Hegel e, più in generale, con l'idea hegeliana di filosofia e di dialettica. Ciò che è in gioco in questo testo marxiano sono temi essenziali come la nascita della modernità in quanto autonomizzazione di mercato economico e Stato politico, la democrazia fondata sulla radicalità della sovranità popolare, la configurazione della burocrazia e delle istituzioni statali come corpi dell'intelletto" separato ed astratto. La nuova edizione, che qui si presenta, propone l'ampio commentario (indispensabile nei difficili passaggi del testo) di Roberto Finelli e Francesco S. Trincia, che aveva aperto una polemica, sì filologica, ma soprattutto teorica e filosofica, con la prima traduzione che di quel testo aveva fatto G. della Volpe, generando la ripresa del marxismo filosofico nelle università italiane e nella cultura europea dopo la Seconda guerra mondiale. Ma ancora oggi è aperto il dibattito se a quell'opera del primo Marx vada attribuita una maturità scientifico-materialistica già realizzata o se quel testo appartenga invece a un umanesimo giovanile, ancora troppo "giovane-hegeliano" e paradossalmente subalterno proprio a quella filosofia hegeliana che pure pretendeva di avere sostanzialmente superato.

€ 30.00
LIBRO   9788895563442

Scritti sull'arte Marx Karl  Engels Friedrich   -  Pgreco, 2012

Karl Marx conosceva a memoria Heine e Goethe, leggeva Eschilo nel testo originale greco e aveva per Shakespeare un'illimitata venerazione. Talvolta si sdraiava sul divano e leggeva un romanzo, talvolta ne leggeva due o tre contemporaneamente, alternandone la lettura. Dimostrava una spiccata predilezione per i racconti umoristici e d'avventura. Al primo posto fra tutti i romanzieri poneva Cervantes e Balzac. Don Chisciotte era per lui l'epopea della cavalleria morente, le cui virtù diventavano ridicole e pazzesche nel mondo borghese nascente. La sua ammirazione per Balzac era così profonda che avrebbe voluto scrivere una critica della sua opera "La comédie humaine". Marx era insomma un grande amante della cultura e dell'arte e sono numerosi, per quanto sparsi, gli scritti che egli, con Engels, ha dedicato alla riflessione sul teatro, sulla pittura, sulla letteratura. Le loro osservazioni sull'arte, raccolte in questa antologia, rovesciano le convinzioni consolidate nei secoli e offrono visuali ancora oggi di estrema attualità, in quanto delineano un superamento di quelle visioni idealistiche che non tengono conto della fattualità e dell'oggettualità della creazione e della fruizione artistica. Infatti, come "la produzione fornisce non solo un materiale al bisogno, ma anche un bisogno al materiale", come "la produzione produce perciò non soltanto un oggetto per il soggetto, ma anche un soggetto per l'oggetto".

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